Cucciolo di capriolo sbranato da un cane libero nel Bosco Hudoleto: l’appello di un cittadino sui social

Un episodio di grande impatto emotivo si è verificato nella mattinata di qualche giorno fa nel Bosco Hudoleto, in prossimità dei campi da golf di Padriciano, sull’altopiano triestino. Un giovane capriolo è stato sbranato da un cane lasciato libero, senza guinzaglio, mentre si trovava nel bosco.
A raccontare quanto accaduto è un cittadino che ha assistito all’aggressione e ha condiviso sui social foto e dettagli dell’accaduto con un appello accorato:
“Ecco perché dovete tenere i cani al guinzaglio!”
La dinamica: aggressione e tentativi di salvataggio
Il fatto è avvenuto attorno alle 9.15 del mattino di qualche giorno fa, quando un cane di colore bianco, accompagnato da un altro esemplare simile, si è avventato su un cucciolo di capriolo, provocandogli ferite gravissime. Il triestino, presente sul posto con il proprio cane, è intervenuto prontamente per soccorrere l’animale selvatico, tentando di portarlo in salvo.
“Ero a 20 minuti a piedi dal parcheggio e ho provato ad arrivare alla macchina il più velocemente possibile, ma purtroppo mi è deceduto in braccio”, scrive nel suo post.
Ringrazia inoltre la cooperativa ARCA per il pronto intervento e la disponibilità, sottolineando la difficoltà nel risalire ai proprietari del cane aggressore, poiché non è stato possibile leggere la targhetta.
Segnalazione alla Forestale e un appello alla responsabilità
L’intervento è stato segnalato anche alle autorità forestali, ma resta complesso identificare con certezza il proprietario del cane. Il post pubblicato su Facebook è diventato in breve virale, raccogliendo decine di commenti e reazioni, e rilanciando il dibattito sul rispetto delle regole nei boschi e nelle aree verdi.
“Se il cane non è un soldatino, non si lascia libero per rispetto degli altri cani, delle persone e dei selvatici”, afferma Clemente nel suo messaggio, accompagnato da immagini forti e drammatiche del cucciolo ferito.
Un problema sempre più diffuso nei boschi triestini
Non si tratta di un caso isolato. Episodi simili vengono segnalati frequentemente lungo i sentieri del Carso e nelle aree naturalistiche attorno a Trieste, dove animali selvatici – tra cui cuccioli di capriolo, volpi e ricci – sono spesso vittime di attacchi da parte di cani lasciati liberi, senza controllo da parte dei proprietari.
La normativa vigente prevede l’obbligo di tenere i cani al guinzaglio nelle aree pubbliche e naturalistiche, sia per la sicurezza degli animali selvatici che per tutelare le persone. Il mancato rispetto può comportare sanzioni e, nei casi più gravi, conseguenze penali.
Articoli correlati
CronacaTrieste, galleria Carso, avanti con gli annunci e fuori a Basovizza: nuovo stop fino al 25 ottobre
Altro giro, altra chiusura per la galleria Carso. Per chi percorre il collegamento in direzione Venezia arriva un nuovo periodo di stop: dalle 6 di lunedì 19 ottobre alle 14 di domenica 25 ottobre , con uscita obbligatoria a Basovizza . Un
CronacaOpicina, tre attività aprono a pochi passi l’una dall’altra: un segnale positivo per il rione
Tre nuove attività commerciali nel giro di pochi mesi e a pochi metri di distanza l’una dall’altra. A Opicina, vicino al capolinea del tram, l’inaugurazione del nuovo barbiere Nexus si aggiunge alle recenti aperture di AF Studio , dedicato
CronacaTrieste si distingue a Padova: la startup Optimens trionfa con un progetto per gli anziani
È triestina la realtà imprenditoriale arrivata prima alla quarta tappa della Benefit Competition, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Optimens, startup fondata da quattro donne e con sede a Trieste, ha conquistato il r
CronacaA4, svolta digitale ai caselli: contactless in crescita e pedaggi invariati almeno fino al 2029
Oltre 2,3 milioni di pagamenti contactless durante l’esodo e il controesodo estivo, meno utilizzo del contante e una forte riduzione delle ore di coda ai caselli di Latisana e San Donà di Piave. Sono i risultati comunicati da Autostrade Alt

