Cerimonia militare a Trieste per la celebrazione del 208° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri (FOTO)
Ieri, 5 giugno 2022, si è celebrato il 208° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Trieste ha festeggiato oggi la ricorrenza con una cerimonia che si è tenuta nei pressi della Cattedrale di San Giusto. L’evento, tornato in pubblico dopo il periodo pandemico, ha visto la partecipazione delle Autorità e della cittadinanza intervenuta per ammirare lo schieramento dei Reparti nella storica location triestina.
La celebrazione è stata anche il momento per un bilancio sulle attività svolte e per una dichiarazione di intenti sulle scelte strategiche dell’Arma di Trieste per l’immediato futuro.
Nel suo intervento il Col. Mauro Carrozzo, Comandante Provinciale di Trieste, ha ricordato come l’impiego dei Reparti sia informato alla massima efficienza del modello organizzativo finalizzato alla valorizzazione delle specifiche professionalità.
Un modello che contempla la componente territoriale, con i suoi baluardi di legalità rappresentati dalle Stazioni, il Nucleo Investigativo ed Informativo ed il Radiomobile, ma anche il supporto dei Reparti speciali quali ROS, NAS - Nuclei Antisofisticazione e Sanità, TPC – Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, NOE – Nucleo Operativo Ecologico ed il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro.
Nel periodo pandemico, particolarmente duro per la nostra Provincia, i Carabinieri hanno rivolto il loro instancabile impegno a supporto delle fasce più deboli della popolazione (ad esempio con il ritiro delle pensioni presso gli uffici postali) confermando la loro funzione di rassicurazione sociale, soprattutto attraverso la sapiente opera dei Comandanti di Stazione che, quasi porta a porta, hanno mantenuto continui contatti con i cittadini, fornendo assistenza ed esercitando azione di indirizzo riguardo alle prescrizioni ed ai divieti che man mano si sono susseguiti.
Sempre in tema COVID, Trieste è stato anche teatro di numerose manifestazioni contestative che hanno portato a tensioni sul territorio per le quali anche l’Arma dei Carabinieri, in coordinamento con la Prefettura e le altre Forze di polizia ha espresso uno sforzo importante nel corso dei servizi di ordine pubblico.
Nei primi mesi dell’anno, però, il capoluogo è assurto agli onori delle cronache nazionali anche per taluni efferati delitti, tra i quali l’omicidio di un 17enne commesso dal rivale in amore immediatamente assicurato alla Giustizia grazie al sinergico e meticoloso lavoro delle componenti investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica. La rapida risposta ha rinsaldato il senso di sicurezza percepito dalla popolazione di questa Provincia, classificatasi ai primi posti a livello nazionale per qualità della vita.
L’omicidio del giovane Robert ha fatto tuttavia emergere la complessa vulnerabilità delle giovani generazioni che, in una sorta di dipendenza dal mondo dei social, rischiano di perdere la percezione della realtà a discapito del valore della vita stessa.
È per questo motivo che da tempo, l’Arma, collabora con le altre Istituzioni per diffondere la cultura della legalità perché solo prendendo consapevolezza dell’esistenza di regole e del rispetto del prossimo si potrà creare un volano di comportamenti virtuosi che ci si augura potranno arginare il verificarsi di episodi simili.
Altro fenomeno di rilievo per la nostra provincia, verso cui è diretta l’attività dell’Arma è il flusso migratorio clandestino proveniente dalla rotta balcanica. Affievolitosi nel corso della pandemia come risultato della chiusura delle frontiere si ripropone ora come emergenza attuale. I riscontri sul territorio e le investigazioni condotte hanno fatto emergere il coinvolgimento di organizzazioni criminali transnazionali che si avvalgono del supporto di facilitatori radicati sul territorio di questa Provincia.
Le rotte dell’immigrazione illegale, che spesso si sovrappongono a quelle degli stupefacenti, rappresentano potenziali direttrici che agevolano la penetrazione del terrorismo di matrice confessionale nell’UE, sulle quali il nostro Nucleo Informativo, in stretto raccordo con il ROS, conducono un’aderente azione.
Alla complessità della questione transfrontaliera si associano, poi, forme di criminalità diffusa, dedite alla commissione di reati predatori, tra cui rapine, furti, danneggiamenti, spaccio di sostanze stupefacenti ed atti di vandalismo.
L’Arma dei Carabinieri nei confronti di detti fenomeni dirige il suo dispositivo fittamente dislocato sul territorio, in particolare con i Nuclei Operativi e Radiomobili in stretto coordinamento, assicurato dai Comandanti di Compagnia, con le solite nostre Stazioni.
Tale dispositivo è orientato ad incidere sui fenomeni criminosi, ma anche a conferire vicinanza al territorio per attenuarne i timori in un concetto di prossimità.
Un territorio bellissimo, che va tutelato e verso il quale l’Arma esprime una sensibilità particolare. Con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, l’Arma dei Carabinieri, dal 2017, è divenuta la prima forza di polizia ambientale in Europa. La professionalità acquisita nel settore fa dell’Arma un interlocutore privilegiato per il cittadino, le associazioni, le forze di polizia e le istituzioni territoriali su tematiche di ampio respiro attinenti ad aspetti paesaggistici, ambientali e volti alla tutela delle specie protette ed alla conservazione della Biodiversità.
Una sfida dunque composita ed impegnativa che affronteremo anche grazie al sostegno della società civile e delle associazioni del terzo settore.
Il Col. Carrozzo ha inoltre colto l’occasione per ringraziare il settore della Stampa per il lavoro svolto, nella consapevolezza di quanto siano cruciali, in un regime democratico, una corretta informazione e la cognizione dell’operato svolto anche con l’obiettivo di una produttiva interazione con la cittadinanza, prodromica a fornire risposte adeguate alle esigenze di sicurezza.
L’allocuzione si è conclusa con l’apprezzamento nei riguardi di ogni singolo militare e delle loro famiglie che supportano una professione totalizzante come quella del Carabiniere, nonché con l’auspicio di risultati sempre più significativi. L’Arma si impegnerà per continuare un solido punto di riferimento per la comunità provinciale di Trieste, profondendo efficienza, professionalità ma anche correttezza e solidarietà.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri desidera infine ringraziare il Caffè degli Specchi per aver concesso l’allestimento di una vetrina con uniformi ed immagine storiche dell’Arma.
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