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Cronaca

Carducci-Dante al freddo stamattina: “Classi fuori norma”, studenti in protesta in via Corsi. Interviene Dipiazza (VIDEO)

Luca Marsi·
Carducci-Dante al freddo stamattina: “Classi fuori norma”, studenti in protesta in via Corsi. Interviene Dipiazza (VIDEO)

Mattinata di tensione nelle scuole triestine, con il tema del riscaldamento tornato improvvisamente al centro dell’attenzione. È lunedì 12 gennaio 2026 quando, nella sede di via Corsi del liceo Carducci-Dante, vengono segnalate criticità sulla temperatura nelle classi. Un problema che, secondo gli studenti, non sarebbe isolato.

A parlarne è Sara Elsa Gherbaz, rappresentante degli studenti, che definisce la situazione come un fenomeno ricorrente: “Questo è un problema che capita in tutte le scuole di Trieste, almeno una volta all’anno, non solo in via Corsi”. La rappresentante cita anche un altro caso: “Stamattina al Petrarca molti studenti sono usciti perché c’era freddo nelle loro classi e perché le caldaie sono chiuse, ci sono dei problemi con le EDR”. E lancia un appello: più solidarietà tra studenti e personale scolastico, ma soprattutto soluzioni reali e definitive.

Docenti: “il lunedì succede spesso, serve più attenzione”
Dal fronte del personale scolastico arriva una conferma sulla ricorrenza del disagio. David Anna, referente di plesso, spiega che nella sede di via Corsi il problema si ripeterebbe con frequenza: “Molto spesso il lunedì abbiamo questo problema, naturalmente più spesso in gennaio quando la temperatura esterna è più rigida”.
La richiesta è semplice: maggiore attenzione e prevenzione, perché, sottolinea, anche se gli interventi arrivano, la situazione comporta un disagio pesante: “Per gli studenti e per gli insegnanti è un disagio”.

Il sindaco Dipiazza: “nel terzo millennio ragazzi al freddo, non ci vuole tanto”
Sulla questione interviene anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, con parole molto dirette. “Nel terzo millennio i ragazzi hanno freddo perché non scatta il riscaldamento”, afferma.
Secondo Dipiazza la soluzione sarebbe anche tecnica e immediata: “Basta mettere un orologio programmato alle 5 del mattino e ti ritrovi a scuola calda, non ci vuole tanto”.
Il sindaco aggiunge di essere stato contattato: “Mi hanno telefonato, mi hanno detto che questi ragazzi sono al freddo e in effetti sono al freddo”.

Gli studenti: “misurazioni quasi tutte fuori norma, serve coordinamento con EDR”
Un altro intervento arriva da Matej Gon, rappresentante d’istituto, che riferisce di verifiche effettuate direttamente dagli studenti: “In quanto rappresentanti degli studenti abbiamo ritenuto opportuno presentarci qua e effettuare delle misurazioni che sono risultate quasi tutte fuori norma”.
Da qui la richiesta di un cambio di passo: “Chiediamo più coordinamento tra gli enti statali e soprattutto con l’EDR per accendere prima il riscaldamento ed evitare che gli studenti rimangano al freddo”.

Una criticità che riapre il tema della gestione tecnica degli edifici scolastici
Le dichiarazioni raccolte raccontano un malessere diffuso: studenti che si ritrovano in aula con temperature considerate insufficienti, scuole che affrontano disagi ricorrenti e un tema organizzativo che diventa ogni volta emergenza. Il punto, per rappresentanti e personale, è evitare che episodi simili continuino a ripetersi: la scuola non può trasformarsi in una prova di resistenza al freddo.

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