domenica 18 ottobre 2026
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Cronaca

Caldo torrido e idratazione a rischio: Fvg tra le regioni italiane dove si consuma più alcol

Luca Marsi·
Caldo torrido e idratazione a rischio: Fvg tra le regioni italiane dove si consuma più alcol

In un’Italia travolta dall’afa estiva, il Friuli Venezia Giulia si distingue per un primato tutt’altro che virtuoso: è tra le prime cinque regioni italiane dove gli uomini non rinunciano al consumo di alcolici, nonostante le torride temperature. A svelarlo è un’indagine realizzata dalla rivista Spot and Web, che conferma come un maschio italiano su tre continui a bere vino, birra e superalcolici anche durante le ondate di calore.

Nel dettaglio, il 50% dei cittadini di sesso maschile residenti in Friuli Venezia Giulia dichiara di non voler rinunciare all’aperitivo, al calice di vino o al cocktail di rito, anche quando la colonnina di mercurio sfiora i 40 gradi. Una percentuale elevata che colloca la regione al terzo posto nella classifica nazionale, subito dopo Liguria e Veneto.

🔬 Un fenomeno preoccupante: la “social dehydration”

Secondo Camilla Pizzoni, Direttrice delle Ricerche di Pool Pharma, la difficoltà di mantenere una corretta idratazione in estate è spesso legata a comportamenti inconsapevoli: “La social dehydration – spiega – è legata alla dimenticanza, alla frenesia della vita sociale e alla sottovalutazione dei reali bisogni dell’organismo”.

Il problema si fa ancora più critico in un contesto in cui, stando allo studio, otto italiani su dieci non raggiungono nemmeno i 3 litri di acqua al giorno consigliati per contrastare il rischio di disidratazione. Solo il 20% del campione (in gran parte donne) afferma di riuscire a bere la giusta quantità quotidiana, mentre il 40% non tiene affatto conto del proprio consumo idrico.

🧃 L’illusione delle bevande zuccherate e dei gelati

Il sondaggio sottolinea anche alcune convinzioni errate: il 55% degli italiani cerca refrigerio attraverso bevande zuccherate, mentre il 23% crede che gelati e bibite gassate siano un valido supporto all’idratazione. Un altro 27% pensa che frutta e verdura una sola volta al giorno siano sufficienti per mantenere l’equilibrio idro-salino. Numeri che confermano quanto sia urgente potenziare la cultura della prevenzione e della salute, soprattutto nelle regioni più calde.

🚫 Alcol e caldo: un connubio pericoloso

Nonostante l’ampia informazione sui rischi dell’alcol in estate – che aumenta la disidratazione per via del suo effetto diuretico – la tendenza a sottovalutare il problema resta alta. La regione Friuli Venezia Giulia, con il 50% di maschi adulti che ammettono di infrangere le buone norme di idratazione, diventa simbolo di questa contraddizione, accanto a Veneto, Marche e Molise.

Per contro, le regioni meridionali come Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna ricevono una menzione d’onore per aver adottato stili di vita più equilibrati, con un consumo di alcol sensibilmente più basso sia tra uomini che tra donne.

💡 I consigli dell’esperta per un’estate più sana

La dottoressa Pizzoni lancia un monito: “È fondamentale distinguere tra idratazione cellulare e bilancio salino. Bere acqua non basta se non si integrano anche i sali minerali persi con il sudore”. A tal proposito, suggerisce:

  1. Preferire frutta fresca a colazione e verdure a ogni pasto.
  2. Bere un bicchiere d’acqua a intervalli regolari durante la giornata, non solo quando si ha sete.
  3. Evitare il fai-da-te: consultare medico o farmacista per integratori specifici nei periodi più caldi.

🏖️ Un’estate da vivere con consapevolezza

Nel cuore del Friuli Venezia Giulia, tra la bellezza del Carso, le spiagge di Barcola e la vivacità culturale di Trieste, la sfida dell’estate 2025 è chiara: trasformare un’abitudine dannosa in un’occasione di benessere consapevole, spezzando il binomio caldo-torrida-disidratazione e promuovendo uno stile di vita più attento e sostenibile.

foto sebastiano visintin

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