giovedì 6 agosto 2026
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Cronaca

'Calci e pugni a una ragazza in mezzo alla strada: follia a Borgo San Sergio'

Luca Marsi·
'Calci e pugni a una ragazza in mezzo alla strada: follia a Borgo San Sergio'

Una scena drammatica si è consumata nella tarda serata di giovedì 17 aprile 2025 in via Grego, nel cuore di Borgo San Sergio, davanti agli occhi attoniti di alcuni passanti e residenti. Erano circa le 23:00 quando un uomo, fuori controllo, ha aggredito brutalmente una giovane ragazza in strada, colpendola con violenza, per poi scagliarsi contro un altro ragazzo intervenuto in suo soccorso. Un cittadino presente ha raccontato tutto, testimoniando l’accaduto con parole cariche di sdegno e preoccupazione.

“L’ha colpita con un calcio”: il racconto di chi ha assistito alla scena

La testimonianza è precisa. Una coppia stava tornando a casa passando davanti ai condomini noti come i “Puffi” quando, con la coda dell’occhio, ha notato un uomo tirare un calcio a una ragazza. “Nemmeno il tempo di capire se stavano scherzando o no che mia moglie ha urlato ‘fermati!’”, racconta. L’uomo ha fatto retromarcia, è sceso dall’auto e ha visto la giovane scappare in preda al panico.

Nel frattempo, un ragazzo del posto ha cercato di fermare l’aggressore, ma è stato preso a pugni a sua volta. Il testimone ha cercato di intervenire, mentre dal palazzo – racconta – molti guardavano senza uscire. “Lui continuava a urlare ‘infame!’ e colpiva quel povero ragazzo”, prosegue.

“Ho urlato e poi l’ho colpito”: il coraggio di chi ha fermato la violenza

Vedendo che la violenza non cessava, l’uomo si è arrampicato sulla ringhiera e ha colpito l’aggressore con un pugno, riuscendo a bloccarlo momentaneamente. “Aveva gli occhi fuori dalle orbite. Voleva colpirmi anche a me”. In quel momento, un altro residente è finalmente sceso e ha contribuito a calmare la situazione. La ragazza, visibilmente scossa, correva su e giù per la via in preda a una crisi.

Polizia e Carabinieri arrivano dopo 15 minuti

Nel frattempo la moglie del testimone aveva già allertato il 112. Le forze dell’ordine sono intervenute dopo 10-15 minuti, giungendo in massa con quattro volanti della Polizia e tre pattuglie dei Carabinieri. L’aggressore però si era già dileguato, probabilmente rifugiandosi in qualche appartamento. Tutti i presenti sono stati identificati e gli agenti hanno raccolto le testimonianze.

“Poteva finire in tragedia”: il richiamo alla responsabilità collettiva

Il cittadino che ha denunciato pubblicamente l’accaduto, lancia due messaggi importanti: “Le forze dell’ordine sono arrivate troppo tardi. In quei minuti sarebbe potuta accadere una tragedia”. E ancora: “Il ragazzo che è intervenuto ha evitato il peggio, ha preso botte per difendere una donna. Bisogna avere il coraggio di intervenire. Le donne vanno difese sempre e comunque”.

Il gesto di quel giovane coraggioso, conclude, “ha meritato la gratitudine di tutti”.

Contattata dalla Redazione, la Questura ha confermato esserci in corso accertamenti, anche se i presenti non avrebbero riferito agli agenti l'aggressione.

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