207° Annuale della fondazione dell’arma dei Carabinieri, sobria Cerimonia anche a Trieste (FOTO)
In mattinata anche a Trieste si è celebrato il 207° Annuale della Fondazione dell’Arma. La breve cerimonia si è tenuta presso la Caserma “Generale Carlo Petitti di Roreto”, sede del Comando Provinciale Carabinieri di Trieste, alla presenza del Prefetto Vicario di Trieste Dottoressa Giuseppina Maria Patrizia Di Dio Datola. Dopo l’omaggio ai caduti dell’Arma con la deposizione di una corona di fiori al cippo commemorativo presente nella piazza d’armi del Comando da parte della Dottoressa Di Dio Datola e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Trieste, Colonnello Stefano Cotugno, sono stati consegnati alcuni riconoscimenti ai Carabinieri distintisi in servizio.
Si chiudono così 12 mesi particolarmente impegnativi per l’Arma, pesantemente segnati dalla pandemia da Covid-19.
Ma nonostante le verifiche sul rispetto delle prescrizioni a tutela della salute abbiano assorbito una quota consistente di risorse, l’azione di contrasto dell’Arma ha mantenuto livelli decisamente elevati, con un numero di arresti operati nella provincia di Trieste in crescita del 18.6% rispetto ai 12 mesi precedenti.
Peraltro, a fronte di un’attività operativa in crescita, la delittuosità nella provincia di Trieste risulta in diminuzione dell’8,3%.
Accanto all’azione repressiva va poi sottolineato lo sforzo sul fronte della prevenzione, con oltre 13.200 pattuglie effettuate e il controllo di oltre 55.000 veicoli e 123.000 persone.
Oltre alle locali articolazioni dell’Arma, sono stati impegnati nella provincia di Trieste anche i Carabinieri dei vari reparti speciali (NAS, NOE, CITES, Ispettorato del lavoro ecc.), delle Squadre Operative di Supporto del 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” di Gorizia e della Compagnia di Intervento Operativo del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto” di Mestre.
Il Colonnello Cotugno ha espresso soddisfazione per i risultati conseguiti, frutto del quotidiano impegno di tutti i Carabinieri di Trieste, della totale sinergia con le altre Forze di polizia e della preziosa azione di indirizzo e coordinamento costantemente assicurata dalla Prefettura e dalla Procura della Repubblica.
L’auspicio, afferma il Comandante, è quello di poter tornare, già dal prossimo anno, a celebrare la Festa dell’Arma con la consueta cornice di pubblico, alla presenza delle Autorità, della cittadinanza e delle famiglie dei Carabinieri.
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