“Norma Cossetto. Rosa d’Italia”, dal 14 gennaio online e in libreria il volume del Comitato 10 Febbraio
“Norma Cossetto. Rosa d’Italia” è un libro che contribuisce ad accendere una luce sulla terribile vicenda delle foibe e dell’esodo istriano, fiumano e dalmata, attraverso il racconto della vita e del brutale omicidio di chi suo malgrado ne è diventata il simbolo. Ideato e curato dal Comitato 10 Febbraio, da giovedì 14 gennaio il volume sarà in vendita on line, sul sito dell’editore www.ecletticaedizioni.com e nelle migliori librerie.
Norma Cossetto aveva appena ventitré anni quando è stata violentata e infoibata dai partigiani titini. Sebbene sia andata incontro al martirio pur di non rinnegare la propria italianità, troppo spesso il suo nome viene associato a tristi polemiche politiche e inaccettabili episodi di negazionismo. Soprattutto in un momento in cui, al contrario, grazie all’impegno del Comitato 10 febbraio e di tante amministrazioni comunali, si inaugurano a suo nome parchi, vie, piazze e monumenti.
Matura in questo clima il progetto editoriale “Norma Cossetto. Rosa d’Italia”. Un libro necessario per ridare dignità al ricordo di Norma e a quello delle tante vittime degli slavocomunisti titini, ma anche per smontare gli stereotipi stantii dalla vulgata resistenziale. Un libro scritto a molte mani, che spazia dalla Storia all’emozione, dalle testimonianze inedite alle fotografie rimaste per oltre 75 anni in un cassetto.
L’opera contiene i contributi della Federesuli, la Federazione degli Esuli istriani, fiumani e dalmati); dell’Anvgd , l’Associazione nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia; della Lega Nazionale; dell’Associazione nazionale dalmata; del Comitato familiari delle vittime giuliane, istriane, fiumane e dalmate e del Comitato 10 Febbraio che ha ideato il volume, curandone la pubblicazione.
“Siamo particolarmente orgogliosi di aver realizzato questo libro - dichiara Emanuele Merlino, presidente del Comitato 10 febbraio - ogni autore ha contribuito a renderlo ricco di emozioni, approfondimenti storici e capace di rendere giustizia a Norma Cossetto che, con il proprio sacrificio, è esempio di quell’amor di Patria che sconfigge l’odio e sa costruire una comunità coesa e più giusta.
Per questo ringrazio: Paolo Sardos Albertini, Antonio Ballarin, Elena Barlozzari, Erminia Dionis Bernobi, Emanuele Bugli, Carla Isabella Elena Cace, Pietro Cappellari, Renzo Codarin, Diana, Dino e Loredana Cossetto, Luca De Carlo, Giuseppe De Vergottini, Cristina Di Giorgi, Petra Di Laghi, Maurizio Federici, Edoardo Fonda, Flavia Maraston, Nicole Matteoni, Roberto Menia, Marino Micich, Silvano Olmi, Michele Pigliucci, Davide Rossi, Ermenegildo Rossi, Lorenzo Salimbeni, Margherita Sulas, Piero Tarticchio, Ellis Tommaseo, per aver aderito a un progetto a favore della verità storica e del rispetto per chi ha così tanto sofferto”.
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