"#IoApro, imprenditori che cercano di salvare loro attività, salvano anche pensioni e stipendi! Sono eroi, non criminali!”
Locali multati perché hanno aperto al pubblico, prefetti che li chiudono come fossero attività’ delinquenziali. Un vero colpo di grazia al moribondo! il Presidente Nazionale della Confederazione Imprese Unite per l’Italia Stefano Agnesini prende le difese degli imprenditori e dei loro collaboratori: “Sono misure inaccettabili ! Stiamo andando oltre ogni logica democratica, con il rischio che non ci possa essere un ritorno. Un imprenditore che apre il proprio locale viene criminalizzato. Forse non hanno chiaro né sindaci né prefetti che la situazione sociale è bollente e non ce se la fa più a stare a guardare la morte certa delle nostre imprese. Noi non ci vogliamo rendere complici di questi delitti. Si uso una parola forte perché uccidere un’ impresa è colpire al cuore la società stessa. Perché’ si uccide tutto quello che c’è dietro. Tutto l’indotto, le famiglie dei lavoratori, lo stesso imprenditore che purtroppo non riesce più a dare risposte ai propri dipendenti. Con la morte delle imprese, una dopo l’altra morirà l’Italia. E’ questo che vogliamo? Chi lo vuole? Chi apre e’ da sanzionare perché’ ‘furbetto, ribelle’ o e’ un imprenditore che lotta per il bene di tutto il piccolo o grande mondo che ogni impresa nutre! Questo fa di lui un eroe non un furbetto! Come non ribellarsi a un assassinio di massa? Il capo della Polizia Gabrielli ha invitato ad un dialogo, io personalmente ho parlato con tanti prefetti in tutta Italia e la maggior parte di loro sono sensibili al tragico clima sociale che si è creato in questi mesi, capiscono lo stato di necessità delle nostre partita IVA.
Se a certi sindaci piace fare gli sceriffi, che mandino i controlli dove si compiono davvero crimini, non certo in un locale che applica tutte le prescrizioni necessarie al contenimento del virus. Tutti abbiamo paura di ammalarci ma a differenza di chi vive di stipendio fisso, chi si guadagna da vivere con le proprie forze, ogni giorno, non può permettersi di rimanere inerte sul divano. E questo proprio per garantire anche le pensioni ai pensionati e i servizi essenziali a chi ha lo stipendio fisso come le stesse Forze dell’Ordine! Uniamoci tutti per salvare il nostro Paese! ”.
In Polonia sono stati aperti così tanti ristoranti che il dipartimento di sanità ha rinunciato ai controlli.
Stefano Agnesini Presidente Nazionale della Confederazione è un imprenditore che da oltre 20 anni è imprestato alla politica sindacale a difesa di tutti i possessori di partita IVA.
La Confederazione imprese unite per l'Italia è una associazione datoriale nata durante la guerra, nel 2020.
L’esigenza, subito dopo la fine della guerra, anche se di fatto è ancora in corso è quella di aggregare quelle ditte che hanno bisogno di un certo tipo di servizi e di tutela sindacale.
Confederazione imprese unite per l'Italia è innanzitutto un'organizzazione sindacale che eroga servizi alle imprese e si fa promotrice di battaglie sindacali a sostegno del lavoro autonomo e degli imprenditori. Sostenitrice di #IOAPRO1501 sin da subito si è messa al fianco degli imprenditori per tutelarli e sostenerli.
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