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Trieste, futuro StarTech ancora in bilico: la Regione chiede investimenti e garanzie per oltre 300 lavoratori

Luca Marsi·
Trieste, futuro StarTech ancora in bilico: la Regione chiede investimenti e garanzie per oltre 300 lavoratori

Il futuro dello stabilimento StarTech di Trieste resta al centro dell’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali. Al termine dell’incontro convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gli assessori regionali al Lavoro Alessia Rosolen e alle Attività produttive Sergio Emidio Bini hanno ribadito la necessità di accelerare l’ingresso dei nuovi investitori per garantire continuità produttiva e tutela occupazionale per gli oltre 300 addetti impiegati nel sito triestino.

L’azienda, specializzata nella produzione di componenti elettronici, attraversa una fase particolarmente delicata e il confronto svoltosi al ministero è servito per fare il punto sulle prospettive industriali e finanziarie dell’impresa.

L’attesa per Multilane e Stellex Capital

Nel corso della riunione sono stati presentati i soggetti interessati a entrare nel progetto industriale di StarTech. L’attenzione è rivolta in particolare a Multilane, il cui ingresso dovrebbe perfezionarsi entro la fine di giugno, e al fondo statunitense Stellex Capital, per il quale si guarda ai primi giorni di luglio come possibile momento di concretizzazione dell’operazione.

Secondo quanto emerso dal tavolo, l’arrivo dei nuovi partner rappresenta un passaggio fondamentale per assicurare risorse finanziarie, sviluppo industriale e prospettive di lungo periodo allo stabilimento triestino.

La priorità resta la tutela dell’occupazione

Rosolen e Bini hanno evidenziato come l’Amministrazione regionale continuerà a seguire con la massima attenzione ogni evoluzione della vicenda, con particolare riguardo alla situazione dei lavoratori.

Tra gli aspetti monitorati figurano il rinnovo degli ammortizzatori sociali in scadenza alla fine del mese e il regolare pagamento delle retribuzioni. Un tema particolarmente sentito dalle famiglie coinvolte, che attendono risposte concrete dopo mesi di incertezza.

Gli assessori hanno sottolineato che, accanto alle rassicurazioni fornite durante l’incontro, sarà necessario passare rapidamente ai fatti, individuando strumenti e risorse capaci di consolidare il percorso di rilancio.

La richiesta di un piano industriale credibile

La Regione ha ribadito la necessità di conoscere nel dettaglio quali siano le basi del futuro industriale di StarTech. Per l’esecutivo regionale non bastano annunci o manifestazioni di interesse: servono un piano industriale strutturato, investimenti adeguati e una strategia chiara in grado di garantire stabilità produttiva e occupazionale.

Gli assessori hanno infatti evidenziato come permangano ancora numerose incognite legate ai tempi di ingresso dei nuovi investitori e all’aumento di capitale necessario per sostenere il progetto di rilancio.

Pur valutando positivamente le rassicurazioni relative al pagamento degli stipendi di giugno, la Regione ritiene indispensabile ottenere elementi concreti sulle prospettive dell’azienda e sulla capacità dei nuovi soggetti coinvolti di sostenere il percorso di sviluppo.

Nuovo appuntamento il 7 luglio

Al tavolo ministeriale hanno partecipato, oltre alla società e alla Regione Friuli Venezia Giulia, anche Confindustria Alto Adriatico e le organizzazioni sindacali, a conferma dell’importanza strategica della vertenza per il territorio.

Il confronto proseguirà il prossimo 7 luglio, data nella quale il Ministero delle Imprese e del Made in Italy tornerà a riunire le parti per verificare gli sviluppi delle trattative e l’eventuale concretizzazione delle operazioni finanziarie annunciate.

Per i lavoratori e per l’intero sistema produttivo del territorio si tratta di settimane decisive, dalle quali dipenderà una parte importante del futuro industriale di uno dei principali siti manifatturieri dell’area triestina.

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