Infrastrutture, Amirante: avviate indagini su ponte via Campanelle a Trieste

"Da oggi e per la durata di 5 giorni, la Regione ha avviato una campagna d'indagine per verificare le proprietà meccaniche dei diversi elementi portanti del ponte in via Campanelle a Trieste al fine di poter valutare la sicurezza statica rispetto al traffico stradale potenzialmente transitante in quella zona".
A dare l'annuncio è l'assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante a margine dell'incontro dedicato alla viabilità triestina e in particolare alla valutazione della sicurezza statica ai carichi da traffico veicolare del ponte che scavalca la ciclovia Giordano Cottur. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulle condizioni dell'opera, attualmente interdetta alla circolazione, a seguito del cedimento di alcuni tratti di parapetto, con conseguente chiusura disposta in via precauzionale per garantire la sicurezza pubblica.
Come emerso dalla relazione tecnica preliminare, il ponte - risalente presumibilmente ai primi del Novecento - presenta elementi di criticità, tra cui parapetti divelti in più punti e fessure sulla pavimentazione, oltre a limitazioni già in vigore sul transito dei mezzi. L'incontro è servito in particolare a definire e condividere i contenuti della campagna di indagine affidata alla società FE-MA Engineering con il supporto della ditta triestina In Situ, rilievi che serviranno per stabilire la caratterizzazione dei materiali e delle strutture portanti del ponte.
"Nel dettaglio - spiega l'assessore Amirante - sono previsti rilievi geometrici completi, prove sui materiali quali calcestruzzo e acciaio, indagini endoscopiche e geognostiche, nonché prelievi di campioni da sottoporre a test di laboratorio. La volontà è quella di definire le proprietà meccaniche degli elementi strutturali e valutarne la capacità di sopportare i carichi veicolari".
Gli esiti delle indagini consentiranno inoltre la redazione di una relazione finale con l'indicazione degli interventi necessari alla riapertura del ponte, comprensivi di una prima stima economica. "L'obiettivo della Regione - conclude l'esponente dell'Esecutivo Fedriga - è quello di restituire quanto prima questa infrastruttura alla comunità, con interventi mirati e basati su dati tecnici certi, garantendo la piena tutela della pubblica incolumità e il ripristino della mobilità in un'area strategica della città".
ARC/AL/ma
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