Barriere architettoniche, il 59% dei Comuni del Fvg ha adottato il Peba

"In Friuli Venezia Giulia il 59 per cento dei Comuni ha già adottato il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche. È un risultato importante, che testimonia come il percorso avviato dalla Regione stia producendo effetti concreti e stia progressivamente trasformando questi strumenti da semplici adempimenti normativi in elementi strutturali della qualità delle nostre città e dei nostri territori".
Lo afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, facendo il punto sull'attuazione delle politiche regionali previste dalla legge regionale 10/2018. Su 215 Comuni del Friuli Venezia Giulia, 127 hanno adottato il Peba, pari al 59,07 per cento del totale. Di questi, 97 Piani, corrispondenti al 45,12 per cento dei Comuni della regione, sono stati adottati dopo l'introduzione delle nuove Linee guida regionali.
La Regione ha finora finanziato 143 Comuni per la redazione e l'aggiornamento dei Peba, mettendo a disposizione complessivamente 1.427.203 euro. Dei Comuni finanziati, 46 devono ancora completare il percorso di adozione. "Il dato particolarmente significativo - sottolinea Amirante - è che ormai ben oltre la metà dei Comuni del Friuli Venezia Giulia dispone di uno strumento che consente di conoscere le criticità, stabilire le priorità e programmare gli interventi. Tutti gli ex capoluoghi hanno adottato il proprio Peba; da ultimo Trieste, che il 18 maggio scorso ha adottato in Consiglio comunale il Piano relativo ai rioni di Servola, Chiarbola e San Giacomo".
L'adozione del Piano costituisce inoltre un requisito fondamentale per accedere agli ulteriori contributi previsti dalla legge regionale 10/2018 per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Su questo fronte la Regione ha già finanziato 108 interventi in 71 Comuni, con uno stanziamento complessivo di 7.947.907 euro.
"Abbiamo costruito un percorso preciso - spiega Amirante -: conoscere le criticità, individuare le priorità e successivamente finanziare le opere necessarie. Le risorse regionali consentono così agli enti locali di passare dalla ricognizione alla realizzazione concreta degli interventi su edifici, percorsi e spazi pubblici".
La strategia regionale non si limita tuttavia all'eliminazione delle barriere già esistenti. La legge regionale 10/2018 ha infatti assunto la Progettazione universale quale standard di qualità di riferimento nella progettazione edilizia e urbanistica. "Il salto culturale che vogliamo favorire - evidenzia l'assessore - consiste nel considerare le esigenze delle persone già nel momento in cui progettiamo un edificio, una piazza, una strada o uno spazio pubblico. La Progettazione universale significa pensare fin dall'origine a luoghi fruibili dal maggior numero possibile di cittadini, indipendentemente dall'età, dalle capacità o dalle diverse abilità".
Per accompagnare Comuni e professionisti in questo percorso sono state predisposte le Linee guida regionali per la redazione dei Peba, sviluppate in collaborazione con le Università di Udine e Trieste e con il Criba Fvg - Centro regionale d'informazione su barriere architettoniche e accessibilità. Dal 2024 la Regione ha inoltre messo a disposizione di tutti i Comuni l'applicativo "PEBA FVG", che permette agli operatori di rilevare secondo criteri uniformi le criticità presenti negli edifici e nei percorsi urbani, censirle e interrogare successivamente la banca dati regionale. Le informazioni possono essere esportate verso sistemi GIS esterni per ulteriori elaborazioni qualora necessarie.
"Disporre di informazioni omogenee e affidabili - osserva Amirante - è indispensabile per utilizzare efficacemente le risorse pubbliche. In questo modo possiamo superare una logica di interventi episodici e costruire progressivamente una conoscenza del territorio sulla quale definire le priorità".
A questi strumenti si affianca il portale FVG Accessibile, che mette a disposizione di cittadini e amministrazioni le informazioni raccolte, oltre al servizio "Segnala la barriera", attraverso il quale i cittadini possono indicare direttamente ai Comuni le criticità riscontrate negli spazi pubblici.
"L'obiettivo - conclude Amirante - è trasformare un obbligo normativo in un fattore di qualità urbana, autonomia delle persone e inclusione sociale. È un percorso necessariamente di lungo periodo, ma i numeri dimostrano che sta avanzando in modo significativo. La Regione continuerà ad affiancare gli enti locali con risorse, competenze, strumenti e dati, affinché la qualità degli spazi nei quali viviamo possa essere sempre più elevata e rispondere alle esigenze di tutti".
ARC
Articoli correlati
RegioneManovra Fvg, Maurmair (FdI): «Oltre 79 milioni per imprese, carburanti e sviluppo del territorio»
"Oltre 79,6 milioni di euro per rafforzare il sostegno alle imprese, accompagnare gli investimenti, intervenire sul caro carburante e dare continuità alle misure per il territorio, dall'efficientamento energetico alle infrastrutture, dalla
RegioneTerremoto e concerto di Bocelli, Moretti (Pd): «Anomalie sui verbali e troppi punti interrogativi»
"Una risposta indecente, scritta in un burocratese che sa di presa in giro. Manca totalmente la trasparenza per cui non ho potuto che dichiararmi insoddisfatto della risposta ricevuta. Valuteremo eventuali ulteriori iniziative, perché su qu
RegioneScuola. Pellegrino (Avs): "Si educhi alla pace e non alla guerra"
"Siamo di fronte all'ennesimo gravissimo tassello di un disegno politico che punta alla progressiva militarizzazione della società italiana, partendo purtroppo proprio dai luoghi deputati alla formazione, alla crescita critica e alla cultur
Regione50 anni terremoto. Mentil (Pd): "Grave non valorizzare Luciano Di Sopra"
"La risposta della Giunta alla mia interrogazione non fa che giustificare una grave dimenticanza nei confronti di uno dei padri della ricostruzione". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Massimo Mentil (Pd), replicando alla rispo

