Trieste, sì alla Baby Beach a Barcola: primo via libera, possibile area tra molo Fertilia e Bau Beach

Primo passo avanti verso la realizzazione di una Baby Beach sul lungomare di Barcola, uno spazio specificamente dedicato ai bambini e alle loro famiglie. La IV Commissione del Consiglio comunale di Trieste ha dato il via libera alla proposta presentata dalla consigliera comunale del Partito Democratico Rosanna Pucci, aprendo ora la strada alle verifiche tecniche e allo studio di fattibilità.
Durante la seduta, presieduta dal consigliere Lorenzo Giorgi e alla presenza dell'assessora Elisa Lodi, è emersa anche una prima possibile collocazione: l'area compresa tra il molo Fertilia e la Bau Beach.
Il prossimo passaggio è già fissato. Il 22 ottobre sarà effettuato un sopralluogo per verificare concretamente le caratteristiche dell'area e la sua idoneità a ospitare il nuovo spazio.
Dalle segnalazioni dei cittadini alla proposta in Comune
La mozione di Rosanna Pucci nasce anche dalle segnalazioni ricevute dai cittadini e, in particolare, dalla testimonianza pubblicata sulla stampa locale di una donna che aveva raccontato le difficoltà incontrate nel trovare a Barcola uno spazio sufficientemente adeguato e vivibile dove trascorrere alcune ore al mare con il proprio nipotino.
Tra gli aspetti evidenziati c'erano gli spazi ristretti e il sovraffollamento.
«Ho ritenuto importante portare questa esigenza all'attenzione dell'Amministrazione», spiega Pucci, richiamando anche l'esperienza della Bau Beach.
«Se si è creato uno spazio dedicato agli animali e ai loro proprietari, credo sia altrettanto importante immaginare un'area pensata specificamente per i bambini e le famiglie che frequentano Barcola».
Non soltanto uno spazio per fare il bagno
L'idea contenuta nella mozione va oltre la semplice individuazione di un nuovo tratto destinato alla balneazione.
La Giunta viene impegnata ad avviare una verifica tecnica per trovare lungo il lungomare una zona adatta alla Baby Beach e studiare una serie di servizi pensati specificamente per bambini, genitori e nonni.
L'area dovrebbe comprendere zone d'ombra, sedute, elementi di protezione e sicurezza, eventuali giochi e altre attrezzature utili alle famiglie.
Un capitolo importante riguarda inoltre l'accessibilità. Lo spazio dovrebbe poter essere raggiunto agevolmente con i passeggini e anche con le carrozzine utilizzate dalle persone con ridotta mobilità.
Lodi apre alla proposta: ipotesi tra molo Fertilia e Bau Beach
Un primo elemento concreto è arrivato durante la stessa Commissione.
L'assessora Elisa Lodi ha accolto positivamente la proposta e indicato una possibile zona tra il molo Fertilia e la Bau Beach, che potrebbe essere destinata all'accesso dei bambini e dei loro familiari.
L'Amministrazione procederà ora con il necessario nulla osta e con uno studio di fattibilità, passaggi indispensabili per capire se l'ipotesi possa effettivamente trasformarsi in un progetto realizzabile.
Ed è proprio per verificare sul campo le caratteristiche della zona che è stato concordato il sopralluogo del 22 ottobre.
Giorgi: «Replicare il modello della Bau Beach»
Sostegno all'ipotesi è arrivato anche dal presidente della IV Commissione Lorenzo Giorgi, che ha richiamato direttamente l'esperienza della Bau Beach di Barcola.
«La Bau Beach di Barcola, un'idea che ho ideato e avviato da assessore, ha avuto un successo straordinario», afferma Giorgi.
Secondo il presidente della Commissione, replicare quel modello nel tratto dalla pineta al primo Topolino rappresenterebbe una risposta alle richieste di nuovi spazi dedicati alla spiaggia e alla balneazione e potrebbe consentire anche la realizzazione della Baby Beach.
«Per questo il 22 ottobre effettueremo un sopralluogo nella zona interessata», annuncia.
Pucci: «La politica deve trasformare le segnalazioni in proposte concrete»
Rosanna Pucci esprime soddisfazione per l'accoglimento della proposta e lega il progetto al rapporto tra cittadini e istituzioni.
«Quando la politica riesce ad ascoltare le segnalazioni dei cittadini e a trasformarle in proposte concrete, si va incontro alle vere esigenze della popolazione», sottolinea la consigliera dem.
Per Pucci, creare nuovi servizi destinati alle giovani famiglie significa intervenire concretamente sulla loro vita quotidiana e contribuire a rendere Trieste maggiormente accogliente per bambini, genitori e nonni.
L’obiettivo: riuscire ad aprirla dalla prossima stagione
La consigliera inserisce infine la proposta in una riflessione più ampia sull'inverno demografico e sulla necessità di sostenere le famiglie attraverso servizi concreti.
«Credo che ogni intervento capace di sostenere le famiglie e migliorare la qualità della vita dei bambini debba essere considerato con attenzione», afferma.
L'auspicio espresso da Pucci è che il percorso appena avviato possa consentire di arrivare alla realizzazione della Baby Beach già dalla prossima stagione.
Il via libera della Commissione, dunque, non equivale ancora alla realizzazione definitiva dell'area. Il percorso entra ora nella sua fase tecnica, tra nulla osta, studio di fattibilità e sopralluogo del 22 ottobre. Ma per la prima volta l'ipotesi di una spiaggia di Barcola pensata espressamente per bambini e famiglie entra concretamente nell'agenda dell'Amministrazione comunale.
Articoli correlati
PoliticaPiazza Unità, «Restituire splendore alla Torre dell’Orologio»: Salvatore Porro interroga Comune
Un intervento sulla Torre dell’Orologio del Municipio di Trieste, approfittando anche dei lavori di restauro già in corso sull'intero palazzo comunale. È quanto chiede il consigliere comunale Salvatore Porro, del Gruppo misto - Futuro Nazio
PoliticaGiovani al voto, Corvasce-Brigante: «immigrazione può essere risorsa», «Va governata, non subita» (VIDEO)
Sicurezza, criminalità giovanile, certezza della pena, carceri, immigrazione e rotta balcanica. Confronto serrato a “Giovani al voto” tra Aldo Corvasce del Movimento 5 Stelle e Riccardo Brigante della Lega , ospiti della trasmissione condot
PoliticaMoretuzzo (PAT-CIV): «Danni prodotti da Italian Baja su viabilità locale sono evidenti, la Regione non si nasconda»
«La Regione continua a finanziare l’Italian Baja con centinaia di migliaia di euro di risorse pubbliche, ma quando emergono i danni al territorio sostiene di non averne responsabilità. È tempo di cambiare rotta». Lo afferma il capogruppo de
PoliticaVigilanza privata, Fesica Confsal alza il livello di attenzione in Fvg: «Sicurezza non si improvvisa»
Con l'arrivo di nuove attività dedicate soprattutto al pubblico giovane e agli appuntamenti del sabato sera in Friuli Venezia Giulia, Fesica Confsal accende i riflettori sul settore della vigilanza privata e dei servizi di controllo. L'atte

