Matteoni: “Il 10 febbraio è ogni giorno”, omaggio al nuovo monumento dedicato alle vittime delle foibe

A poche ore dalla cerimonia inaugurale del nuovo monumento commemorativo dedicato ai Martiri delle Foibe e dell'Esodo giuliano-dalmata, arriva l'intervento dell'onorevole Nicole Matteoni, deputato e segretario provinciale di Fratelli d'Italia Trieste, presente all'evento svoltosi ieri in Largo Panfili.
Attraverso una nota, Matteoni ha sottolineato il significato dell'iniziativa, definendola un importante momento di raccoglimento e memoria per una delle pagine più dolorose della storia del confine orientale.
La cerimonia ha visto la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose, oltre ai rappresentanti delle associazioni degli esuli, tra cui ANVGD e Federesuli, che l'esponente di Fratelli d'Italia ha voluto ringraziare pubblicamente per il contributo offerto nel mantenere viva la memoria delle vicende legate alle foibe e all'esodo giuliano-dalmata.
“Un segno concreto affinché il ricordo continui a vivere”
Nel suo intervento, Nicole Matteoni ha evidenziato il valore simbolico del monumento realizzato dall'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria nell'ambito del concorso nazionale promosso dal Ministero dell'Università e della Ricerca in occasione del Giorno del Ricordo.
Secondo la parlamentare, l'opera rappresenta un segno tangibile destinato a mantenere viva nel tempo la memoria delle vittime e delle comunità coinvolte nella tragedia dell'esodo.
«Questa cerimonia ha rappresentato un importante momento di raccoglimento e rispetto verso coloro che hanno vissuto il dramma del confine orientale», ha dichiarato Matteoni.
Il valore della memoria
Nel suo messaggio, la deputata ha ribadito come il ricordo non debba limitarsi a una ricorrenza annuale, ma trasformarsi in un patrimonio condiviso e permanente.
«Ricordare significa comprendere, tramandare e non dimenticare», ha affermato.
Una riflessione che si conclude con una frase destinata a sintetizzare il significato dell'iniziativa e della giornata commemorativa.
«Il 10 febbraio è ogni giorno».
Un nuovo luogo della memoria per Trieste
L'inaugurazione del monumento aggiunge un nuovo tassello ai luoghi simbolici dedicati alla memoria storica della città. L'opera, collocata in Largo Panfili, nasce con l'obiettivo di offrire uno spazio permanente di riflessione sulle vicende che hanno segnato il Novecento sul confine orientale italiano.
Per Matteoni, così come per le associazioni degli esuli presenti alla cerimonia, il monumento rappresenta uno strumento importante per trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di eventi che continuano a occupare un posto centrale nella memoria storica di Trieste e dell'intero territorio giuliano-dalmata.
Articoli correlati
PoliticaDambrosi (Lista Dipiazza): «Riaprire tema dei bagni comunali di via Veronese, questione di dignità»
Di seguito le parole di Roberta Dambrosi Consigliere V circoscrizione Lista Dipiazza: “In seguito a un recente incontro con una persona senza fissa dimora, è emersa con forza una criticità troppo spesso invisibile ma fondamentale per la dig
PoliticaAdesso Trieste: "Tre alberi su dieci piantati nel Farneto due anni fa sono morti"
Nel corso degli ultimi giorni Adesso Trieste ha voluto verificare lo stato dell’arte relativo a un importante intervento di riforestazione effettuato due anni fa, nell’ottobre 2024, quando Arca Fondi e CiviBank avevano finanziato la messa a
Politica“E tu, che Trieste vuoi?”, Lista Punto Franco lancia questionario per i giovani: «Vogliamo ascoltarli» (VIDEO)
«Troviamo sia un po’ poco promettere ai giovani una discoteca. Bisogna promettere loro una città». È il messaggio lanciato questa mattina da Paolo Altin, capogruppo in Consiglio comunale della Lista Russo Punto Franco, in occasione della co
PoliticaGoverna (Azione): «Nel 2019 parlavano di invasione, oggi domande accolte degli stranieri sono al 40%»
Un attacco diretto alla narrazione del centrodestra sul tema delle case popolari e delle assegnazioni Ater a Trieste , con un invito agli elettori a guardare meno agli slogan e più ai numeri. A intervenire è Arturo Governa, segretario comun

