Trieste, allarme sicurezza in piazza Perugino: “Serve un presidio fisso nelle ore notturne”
La questione sicurezza torna al centro del dibattito cittadino con un nuovo intervento dedicato alla situazione di piazza Perugino, da tempo indicata dai residenti come una delle aree più problematiche del territorio.
A intervenire è Giorgio Cecco, capogruppo della Civica Idea Giuliana in Quinta Circoscrizione, che raccoglie le richieste provenienti dai cittadini della zona e rilancia la proposta di un presidio fisso nelle ore notturne.
Secondo Cecco, pur non rappresentando una soluzione definitiva, una presenza costante potrebbe contribuire a contrastare gli episodi di violenza, spaccio e disturbo della quiete pubblica che continuano a essere segnalati nel quartiere.
«Condividiamo la richiesta dei residenti per un presidio fisso notturno in piazza Perugino», afferma il consigliere, sottolineando al tempo stesso l'apprezzamento per il lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dalla Polizia Locale.
Per il rappresentante civico, tuttavia, gli interventi effettuati finora e l'aumento dei controlli non sarebbero sufficienti a risolvere una situazione che continua a generare preoccupazione tra i cittadini.
Cecco ricorda inoltre come il tema fosse già stato affrontato un anno fa attraverso una mozione presentata insieme alle consigliere Monica Fabris e Antonia Gregoris e successivamente approvata dal Consiglio della Quinta Circoscrizione, con l'obiettivo di individuare possibili soluzioni per migliorare la sicurezza nell'area.
Il capogruppo di Idea Giuliana evidenzia però come il problema non riguardi esclusivamente piazza Perugino ma coinvolga anche altri rioni della città.
Per questo motivo ritiene necessario superare sia l'azione ordinaria sia quella emergenziale, puntando su interventi strutturali di lungo periodo, sul rafforzamento delle attività di prevenzione e sul coinvolgimento della rete sociale presente sul territorio.
Nel suo intervento Cecco richiama inoltre la necessità di una revisione del quadro normativo nazionale, sostenendo che gli strumenti attualmente a disposizione non consentirebbero sempre di intervenire con la necessaria efficacia.
Secondo il consigliere, uno degli aspetti che più alimentano il senso di insicurezza tra i cittadini riguarda la percezione che, nonostante l'impegno delle forze dell'ordine nell'individuare i responsabili dei reati, molti di questi tornino rapidamente in libertà.
Una riflessione che riaccende il confronto sul tema della sicurezza urbana e sulle possibili strategie per garantire maggiore tranquillità ai residenti delle aree più esposte a fenomeni di microcriminalità e degrado.
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