Trieste, Adesso Trieste all’attacco: “Diciotto alloggi pronti a Cavana, il Comune li affitti ai giovani” (VIDEO)
Nuovo affondo di Adesso Trieste sul tema dell’emergenza abitativa in città. Questa mattina, sabato 30 maggio 2026, nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri comunali Riccardo Laterza e Kevin Nicolini hanno criticato duramente la gestione degli alloggi ricavati nell’ex Casa dello Studente di Cavana, accusando l’amministrazione comunale di rinunciare a un’occasione concreta per offrire abitazioni accessibili ai giovani triestini.
Secondo quanto illustrato dai due esponenti di opposizione, gli appartamenti sarebbero già stati ristrutturati e pronti per essere utilizzati. Per questo motivo, sostengono, la soluzione più logica sarebbe quella di procedere immediatamente con l’assegnazione in affitto attraverso una gestione diretta da parte del Comune.
«Abbiamo 18 alloggi pronti e ristrutturati nella ex Casa dello Studente di Cavana. La cosa più logica e di buon senso sarebbe metterli immediatamente in affitto, soprattutto ai giovani che fanno sempre più fatica a trovare casa in città», ha dichiarato Riccardo Laterza.
La critica alla scelta della giunta
Nel mirino di Adesso Trieste c’è l’ipotesi che gli immobili vengano affidati in blocco a soggetti privati. Una prospettiva che, secondo Laterza e Nicolini, rischierebbe di allontanare l’obiettivo di garantire alloggi realmente accessibili.
I consiglieri spiegano infatti che, secondo la loro ricostruzione, i privati avrebbero soltanto la possibilità, ma non l’obbligo, di subaffittare successivamente gli appartamenti a giovani residenti o lavoratori.
Una scelta che, secondo l’opposizione, comporterebbe due conseguenze principali: da un lato canoni potenzialmente più elevati rispetto a quelli che il Comune potrebbe fissare direttamente, dall’altro l’assenza di procedure pubbliche e trasparenti per individuare gli assegnatari.
«Non ci sarebbe alcun bando, nessuna graduatoria e nessuna garanzia che queste case vengano assegnate a chi ne ha effettivamente più bisogno», è la posizione espressa durante l’incontro con la stampa.
Il caso Cavana e il tema della casa
Per Adesso Trieste la vicenda dei 18 appartamenti non rappresenta un episodio isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio che riguarda le politiche abitative cittadine.
Laterza e Nicolini hanno infatti richiamato anche altre situazioni già denunciate nei mesi scorsi, tra cui quella relativa a Casa Caccia, indicando un orientamento che, a loro giudizio, tende a privilegiare soluzioni di mercato anziché un intervento diretto dell’amministrazione pubblica.
Secondo il movimento civico, Trieste sta vivendo una crescente difficoltà sul fronte dell’accesso alla casa, con sempre più giovani, studenti, lavoratori e famiglie che faticano a trovare abitazioni a prezzi sostenibili.
“Il diritto all’abitare continua a essere negato”
Nel corso della conferenza stampa, Adesso Trieste ha ribadito che il Comune dovrebbe assumere un ruolo più attivo nella gestione del patrimonio abitativo pubblico, soprattutto in una fase storica caratterizzata da canoni in aumento e disponibilità sempre più ridotte sul mercato.
Per Laterza e Nicolini, affidare ai privati il compito di risolvere il problema non rappresenta una risposta adeguata all’emergenza abitativa.
«È evidente che così non può funzionare. È evidente che così il diritto all’abitare a Trieste continua a essere negato», hanno concluso i consiglieri.
La questione degli alloggi di Cavana si aggiunge così al già acceso dibattito politico sul tema della casa, destinato a rimanere al centro del confronto cittadino nelle prossime settimane.
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