Trieste 1954: una celebrazione di storia e cultura al Politeama Rossetti

Il Politeama Rossetti di Trieste ha ospitato, il 26 ottobre, lo spettacolo "Trieste 1954", scritto e interpretato da Simone Cristicchi insieme a Simona Orlando, con la regia di Paolo Valerio. Questo evento, pensato per commemorare il settantesimo anniversario del ritorno di Trieste all’Italia, ha visto la partecipazione dell’orchestra del Teatro Verdi di Trieste, diretta dal Maestro Valter Sivilotti – anche autore delle musiche – e del Coro del Friuli Venezia Giulia, guidato dal Maestro Cristiano Dall’Oste. Tra il pubblico, hanno preso parte alla serata anche l’assessore Maurizio De Blasio e l’onorevole Nicole Matteoni. È stata una serata di grande partecipazione, permettendo alla cittadinanza di rivivere una pagina importante della propria storia.
Doppio anniversario: i 70 anni del Teatro Stabile e il ricongiungimento di Trieste all'Italia
Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia celebra in questo periodo un anniversario significativo, combinando la sua fondazione, avvenuta il 22 dicembre 1954, con il ritorno di Trieste all’Italia il 26 ottobre 1954. Questo progetto commemorativo, selezionato tra i primi tre dal Ministero della Cultura e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione, è un’occasione per rafforzare l'identità culturale della città e approfondire il suo legame con il teatro.
Il racconto di una Trieste unica e resiliente
Nel suo spettacolo, Cristicchi ha offerto una rappresentazione poetica della "doppia anima" di Trieste. Con richiami alla “scontrosa grazia” dei versi di Umberto Saba, lo spettacolo esplora il particolare equilibrio della città tra immobilità e trasformazione. "Trieste è una città a doppio passo," afferma Cristicchi, richiamando la resilienza dei triestini e la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti della storia.
Una fusione di musica, storia e memoria
Lo spettacolo si è arricchito con contributi video storici provenienti dalla Rai Friuli Venezia Giulia e dall’archivio della Lega Nazionale, che hanno fornito un contesto visivo alla narrazione di Cristicchi. A questi si sono uniti l’orchestra del Teatro Verdi e il Coro del Friuli Venezia Giulia, che hanno lavorato in sinergia per creare un’esperienza culturale completa e immersiva. Il personaggio di Persichetti, l'archivista romano di "Magazzino 18", ha ripreso vita in scena per raccontare, con ironia e leggerezza, l’attesa della città per il ricongiungimento con l’Italia.
Un evento emozionante e partecipato
In platea, alcuni triestini che avevano vissuto il 26 ottobre 1954 hanno condiviso le loro testimonianze. I biglietti, messi a disposizione gratuitamente per gli abbonati e i cittadini, sono andati esauriti rapidamente, tanto che è stata organizzata un’anteprima la mattina stessa per accogliere il numeroso pubblico.
Il calendario del settantennale del Teatro Stabile
Le celebrazioni continuano con il progetto “1954-2024: Trieste, l’Italia, il Teatro Stabile”, che proseguirà con lo spettacolo “26 ottobre. Un mare di ombrelli” di Gianni Gori, realizzato in collaborazione con Rai FVG e previsto sia in forma di rappresentazione teatrale che di radiodramma a partire dal 1° novembre. Gli eventi culmineranno a dicembre con le celebrazioni per i 70 anni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, tra i più antichi e prestigiosi in Italia.
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