lunedì 21 settembre 2026
Breaking
Trieste sempre più internazionale: inaugurato il Consolato Onorario della Lituania, Lilli Samer nuova Console Tentata truffa ai danni di Governa: falso messaggio del CUP, «Fa leva sulle paure legate alla salute» Trieste, Startech, Matteoni (FdI): «Amministrazione straordinaria, la sola soluzione ammissibile» Trieste, fontanella e rifiuti alla Cittadella: Lodi chiarisce «L’acqua funziona» (VIDEO) Trieste, Bertoli: «Estate piena di lavoro, ora ci aspetta un autunno intenso» (VIDEO) Stefano Rebek: «Siamo noi a usare i social, ma anche i social usano noi» (VIDEO) Trieste, Futuro in Comune mette l'astensionismo nel mirino: «Riportare i cittadini alle urne» (VIDEO) Trieste, Salucci (Italia Viva): «La politica deve conoscere le fragilità delle famiglie» (VIDEO) Trieste, Ramazzina frena sul centro tutto pedonale: «Il troppo può fare male alle attività» (VIDEO) Trieste, il turismo riempie anche le casse: «Imposta di soggiorno intorno ai 4 milioni» (VIDEO) Trieste, ristoratore : «Il triestino sa quello che vuole, non si possono fare i furbi» (VIDEO) Capelli fai da te? Nunzia boccia tutti: «Tinte e tagli a casa, vedo capelli rovinatissimi» (VIDEO) Il meteo di martedì 22 settembre 2026, cielo sereno Il sindaco Dipiazza in diretta alle 21 su Trieste Cafe da casa sua Trieste al centro dei collegamenti europei, Dal Mas: «Corridoio con Belgrado può diventare asse strategico» Trieste sempre più internazionale: inaugurato il Consolato Onorario della Lituania, Lilli Samer nuova Console Tentata truffa ai danni di Governa: falso messaggio del CUP, «Fa leva sulle paure legate alla salute» Trieste, Startech, Matteoni (FdI): «Amministrazione straordinaria, la sola soluzione ammissibile» Trieste, fontanella e rifiuti alla Cittadella: Lodi chiarisce «L’acqua funziona» (VIDEO) Trieste, Bertoli: «Estate piena di lavoro, ora ci aspetta un autunno intenso» (VIDEO) Stefano Rebek: «Siamo noi a usare i social, ma anche i social usano noi» (VIDEO) Trieste, Futuro in Comune mette l'astensionismo nel mirino: «Riportare i cittadini alle urne» (VIDEO) Trieste, Salucci (Italia Viva): «La politica deve conoscere le fragilità delle famiglie» (VIDEO) Trieste, Ramazzina frena sul centro tutto pedonale: «Il troppo può fare male alle attività» (VIDEO) Trieste, il turismo riempie anche le casse: «Imposta di soggiorno intorno ai 4 milioni» (VIDEO) Trieste, ristoratore : «Il triestino sa quello che vuole, non si possono fare i furbi» (VIDEO) Capelli fai da te? Nunzia boccia tutti: «Tinte e tagli a casa, vedo capelli rovinatissimi» (VIDEO) Il meteo di martedì 22 settembre 2026, cielo sereno Il sindaco Dipiazza in diretta alle 21 su Trieste Cafe da casa sua Trieste al centro dei collegamenti europei, Dal Mas: «Corridoio con Belgrado può diventare asse strategico»
Politica

Teatro Verdi, lavoratrici e lavoratori lanciano l’allarme: “Situazione mai così grave, servono risposte”

Luca Marsi·
Teatro Verdi, lavoratrici e lavoratori lanciano l’allarme: “Situazione mai così grave, servono risposte”

Il malcontento all’interno del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste è ormai esploso in maniera chiara e unanime. Nella giornata del 13 novembre 2025, presso la sala del Ridotto, si è svolta l’assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione, riuniti per affrontare una situazione che, secondo chi vive quotidianamente il teatro, ha raggiunto un livello critico senza precedenti.

Il nodo centrale è la prolungata assenza del Sovrintendente, vacanza iniziata il 22 giugno 2025 e mai risolta nonostante la proposta del Consiglio di Indirizzo del 4 agosto. Una mancata ratifica ministeriale che ha bloccato la macchina amministrativa e produttiva dell’ente, con ripercussioni dirette sulla vita professionale di oltre duecento persone.

Una crisi gestionale senza precedenti

Dalla discussione assembleare è emerso un quadro che preoccupa profondamente chi lavora nel Verdi da anni. La mancanza della figura apicale ha infatti generato:

  • il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato
  • incertezza totale per i contratti stagionali, alcuni in scadenza già il 31 dicembre
  • la fine del mandato imminente delle figure dirigenziali chiave (direzione artistica, tecnica, personale, sicurezza)
  • rischi concreti per i finanziamenti nazionali e regionali
  • la possibilità di un declassamento del teatro
  • una paralisi operativa che compromette la continuità della stagione e dell’attività produttiva

Secondo i lavoratori, la Fondazione si trova “ostaggio di un gioco politico” che sta rallentando decisioni già stabilite dagli organi competenti e impedendo alla struttura di funzionare correttamente.

Le decisioni dell’assemblea: unanimità e determinazione

Alla luce della situazione, i partecipanti hanno votato all’unanimità tre iniziative immediate:

  • Apertura dello stato di agitazione
  • Momenti pubblici di volantinaggio e assemblee per i cittadini, da svolgere davanti a Comune, Prefettura e Regione
  • Richiesta di audizione in Consiglio Comunale per sindacati e lavoratori

Una mobilitazione che vuole essere ferma ma costruttiva, con l’obiettivo di riportare il Teatro Verdi al centro dell’attenzione istituzionale e pubblica.

Un appello alla città: “Il Verdi è un patrimonio di tutti”

Nel comunicato diffuso il 16 novembre 2025, le lavoratrici e i lavoratori hanno rivolto un appello diretto alla cittadinanza, chiedendo solidarietà e partecipazione. L’obiettivo è semplice: fare in modo che la voce di chi manda avanti quotidianamente il teatro non venga più ignorata.

La situazione, affermano, “incide negativamente sulla qualità delle attività del teatro e sulle vite delle persone che qui lavorano”, lasciate senza guida e senza prospettive chiare da oltre cinque mesi.

Il Teatro Verdi non è solo un luogo di spettacolo: è un simbolo culturale, storico e identitario della città e dell’intera regione. Per questo i lavoratori chiedono che l’attenzione resti alta e che la politica porti a compimento gli atti necessari per restituire stabilità e futuro alla Fondazione.

Articoli correlati