Scontro su gestione migranti, FSP contro ICS: “Schiavone la smetta di attaccare Questura e operatori”

Sale la tensione sul tema migratorio e sulle tempistiche di riconoscimento di asilo politico e protezione umanitaria. A intervenire con toni durissimi è Alessio Edoardo, segretario generale provinciale FSP, che in un messaggio pubblico si rivolge direttamente al dottor Schiavone, identificato come ICS, chiedendogli di “smetterla di attaccare la Questura e i suoi operatori”.
“Lavoro pazzesco sotto organico”: la difesa degli operatori
Secondo il testo, la Questura di Trieste e il personale impegnato nella gestione della questione migratoria starebbero lavorando da anni in condizioni difficili: sotto organico, ma con senso di responsabilità e umanità nei confronti delle persone in arrivo in Italia. Il sindacato sottolinea proprio questo aspetto: uno sforzo definito “pazzesco” che, a suo dire, non può essere ignorato o ridotto a slogan.
“Come un disco rotto”: contestate le critiche sulle tempistiche
Il documento accusa Schiavone di continuare a puntare il dito contro l’operato della Questura e dei suoi operatori, concentrandosi sulle tempistiche delle pratiche. Critiche che il sindacato definisce ripetitive e ingiustificate, arrivando a sostenere che non vi sarebbero responsabilità oggettive attribuibili al personale.
“Ufficio Stranieri tra i più virtuosi d’Italia”
Uno dei passaggi centrali della replica riguarda la rivendicazione dell’efficienza. L’autore del testo afferma infatti che, dati alla mano, l’Ufficio Stranieri della Questura di Trieste sarebbe tra i più virtuosi del Paese, elemento che viene indicato come non scontato, soprattutto considerando la complessità e la pressione costante legate ai flussi.
“Accuse sterili e inutili”: il sindacato parla di credibilità in calo
Nel messaggio, la polemica sale di tono. Le critiche vengono definite “sterili ed inutili” e viene contestata la credibilità di Schiavone, indicata come ormai “poco credibile agli occhi di tutti”. Il sindacato invita quindi a smettere di accusare “chi lavora onestamente ogni giorno per i cittadini” e a concentrarsi sul proprio lavoro.
Il punto normativo: “seguite leggi europee alla lettera”
Un altro argomento usato nella replica riguarda il quadro legislativo. Secondo la posizione espressa, l’emergenza migratoria è regolata anche da norme europee e la Questura seguirebbe tali disposizioni “alla lettera”, motivo per cui viene ritenuto scorretto attribuire colpe generiche e individuare capri espiatori.
Un nuovo fronte di scontro sulla gestione dell’accoglienza
Il comunicato si inserisce in un dibattito sempre più acceso tra associazioni, sindacati e istituzioni sulle modalità con cui la città gestisce la pressione migratoria. Una partita che, oltre agli aspetti umanitari, tocca anche responsabilità, procedure, organizzazione e risorse disponibili.
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