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Politica

Rotta Balcanica Ics: 'Fortemente preoccupati per i respingimenti in Slovenia'

Luca Marsi·

Ricaviamo e pubblichiamo da Ics, Carita,  Cooperativa La Collina, cooperativa 2001 

 

Le scriventi organizzazioni, che a Trieste da anni organizzano il sistema di accoglienza e protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati, esprimono forte preoccupazione in relazione all'applicazione delle cosiddette riammissioni informali dei migranti in Slovenia. Ricordiamo infatti che non è ammessa alcuna riammissione o altra forma di respingimento nei confronti di chi intende presentare la domanda di asilo ma – ai sensi delle norme vigenti – la domanda di asilo va comunque registrata nel Paese nel quale lo straniero si trova, con successiva eventuale applicazione del Regolamento Dublino III per stabilire se il Paese competente a esaminare la domanda sia l'Italia o un altro Paese dell'Unione. 
Le scriventi organizzazioni evidenziano inoltre come siano fatti noti a chiunque – perciò non possono essere ignorati dalle autorità italiane – che tra Slovenia, Croazia e Bosnia esista da tempo un fenomeno di respingimenti a catena di migranti che in tal modo vengono illegittimamente allontanati dal territorio dell'Unione nel quale avevano fatto ingresso per chiedere protezione. Dette persone, come evidenziato da tutti i rapporti internazionali, sono soggetti a gravi violenze durante tutta la cosiddetta “rotta balcanica”.

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