lunedì 21 settembre 2026
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Politica

Referendum, Giuseppe Conte: 'Pensavano di vincere facile, vittoria No sarebbe segnale'

Luca Marsi·
Referendum, Giuseppe Conte: 'Pensavano di vincere facile, vittoria No sarebbe segnale'

La premier Meloni "se perde non potrà ignorare il segnale che le arriva dal Paese. Vuole i politici immuni dai processi", "pensavano di vincer facile, alla fine pagherà il referendum". Lo dice il leader M5S Giuseppe Conte in un'intervista ai quotidiani del Gruppo Nem. "Nordio non può pensare di scatenare i suoi capi di gabinetto per cercare di buttare fango su Anm o su tutti coloro che sostengono il no" dice Conte, che considera "inaccettabile" la richiesta del ministero della Giustizia sui fondi al comitato per il No. Spiegando che le parole di Nicola Gratteri "sono state distorte per creare un polverone e gettare fango su un magistrato che ha rischiato la vita per la lotta contro le mafie", Conte sostiene che "ci sono tanti cittadini per bene orientati a votare sì, a cui noi con rispetto raccontiamo perché questa riforma è dannosa e pericolosa", ma il ministro Nordio ha "mostrato ancora una volta totale inadeguatezza e ormai fa fatica a nascondere il nervosismo per un referendum che pensavano di vincere a mani basse e che ora invece è assolutamente aperto". Il leader M5S rivolto "un appello a tutti: restiamo lucidi". Noi "sveliamo il progetto complessivo del governo Meloni, che emerge chiaro dalle loro dichiarazioni: è una riforma che punta a rendere i politici immuni dai processi, abbandonando le esigenze e le richieste dei cittadini comuni su una riforma davvero efficiente e funzionante". La riforma "cambia ben sette articoli della Costituzione". Non è un voto sul governo", ma "un voto sull'unica riforma che sono riusciti a portare fino in fondo dopo aver ignorato" "calo della produzione industriale, caro energia e aumento della povertà assoluta". Conte ricorda "il quadro economico, sociale e produttivo disastroso a causa delle sue politiche, la Autonomia Differenziata demolita dalla Corte Costituzionale. Se non passa questa legge, cosa può rivendicare Meloni? La vittoria del NO sarebbe un segnale da parte del Paese che la premier non potrebbe ignorare". Per Conte con il Sì "pezzo dopo pezzo la nostra giustizia farebbe passi indietro disastrosi, somigliando sempre più a sistemi come quello americano dove, come per la sanità, a decidere sono portafogli e status sociale. Con la riforma avremmo una giustizia indulgente con i potenti" e "spietata con i comuni cittadini". Il governo "sta creando le condizioni per poter poi dire che un corpo di pm autoreferenziale è pericoloso" e serve porre "urgentemente loro un freno", "si completerebbe il quadro, portandoli sotto le direttive del ministro della Giustizia, come accade già nei paesi in cui c'è la separazione delle carriere". (ANSA). DO

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