"No ciclabile sul marciapiede in Viale D’Annunzio", parte la raccolta firme

“Il progetto della nuova pista ciclabile bidirezionale in Viale D’Annunzio, da realizzarsi sul marciapiede passando a due metri dai portoni delle case con la presenza di sette passi carrai, sei intersezioni e numerosi attraversamenti, rappresenta a nostro avviso, un pericolo per ciclisti, pedoni e causa un danno agli esercizi commerciali presenti lungo il percorso.
È secca la bocciatura di Tiziana Ugo presidente di FIAB Trieste Ulisse, giudizio trasmesso per posta dall’associazione a Sindaco e Assessori."
La FIAB evidenzia anche una forte contraddizione di metodo. “Il Biciplan realizzato dalla stessa Giunta Dipiazza meno di tre anni fa identifica Viale D'Annunzio come uno dei tre assi portanti della ciclabilità triestina (chiamato Pi-Greco). Nel Biciplan il percorso che collega il centro con la galleria di Montebello e la periferia sud della città, è da realizzarsi su strada, con due corsie ciclabili monodirezionali - ricorda Luca Mastropasqua del Direttivo FIAB -. Non comprendiamo perché il lavoro e i fondi investiti per realizzare quella pianificazione, fatta anche con un percorso di ascolto dei portatori di interesse, non vengano rispettati”
Il progetto che prevede una spesa di 1,3 milioni di euro verrebbe realizzata con parte dei fondi PNRR - Investimento 4.1 Rafforzamento mobilità ciclistica "ciclovie urbane" - sottolinea Marco Finocchiaro del gruppo tecnico FIAB. Il rischio di questa progettazione è lo spreco di denaro pubblico senza riuscire a soddisfare i veri bisogni dei ciclisti che probabilmente rimarranno sulla strada, soprattutto coloro che utilizzano la bici a pedalata assistita, con il rischio anche di venire multati…
“Siamo stati in questi giorni a parlare con i residenti e i commercianti della via - aggiunge Federico Zadnich del Direttivo FIAB - tutti erano basiti quando gli abbiamo descritto il progetto di cui non sapevano nulla. Infrastrutture di questo tipo non possono essere calate sulla testa dei cittadini ma devono essere progettate con un lavoro di ascolto dei portatori di interesse”.
Chiediamo quindi di rivedere il progetto in conformità a quanto pianificato dal Biciplan, approvato dal Consiglio comunale a luglio 2021, realizzando due corsie monodirezionali su strada, una per ciascun senso di marcia. - conclude Tiziana Ugo - A sostegno di questa nostra posizione, lanciamo una raccolta firme contro il progetto sia online (https://form.jotform.com/233302195186050) sia con moduli cartacei che si troveranno in numerosi negozi di viale D’Annunzio”. Trieste ha assoluto bisogno di nuove ciclabili, ma queste devono essere di qualità e senza togliere spazio ai pedoni e ai preziosi negozi di prossimità.
Note tecniche: evidenziamo che il progetto è in contraddizione con alcune normative:
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● DPR 557/99 art 6 comma 4 indica in maniera chiara che non è consentita la realizzazione di piste ciclabili bidirezionali in ambito urbano, salvo motivate eccezioni, per via della loro pericolosità soprattutto nelle intersezioni e negli attraversamenti.
● La bicicletta è un mezzo di trasporto (art.1 L.2/2018 e art.1 comma 2 L.R. 8/2018), e come tutti i mezzi di trasporto circola in strada. (Decreto 2950 Linee guida regione FVG Biciplan capitolo 4)
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● L'obiettivo è incrementare l’utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasporto per gli spostamenti quotidiani, casa-scuola e casa-lavoro. (art.2 comma 1 Legge regionale 23 febbraio 2018, n. 8)
● Biciplan su Itinerari prioritari : sono itinerari destinati a soddisfare una domanda ciclabile di natura “veloce”
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