"Coordinamento per la Palestina parteciperà a corteo del Collettivo Burjana per il 25 Aprile"

"Il Coordinamento per la Palestina di Trieste parteciperà alla
manifestazione annunciata dal Collettivo Burjana per il 25 Aprile 2024,
con ritrovo in Campo S. Giacomo alle ore 9.00.
La Festa della Liberazione è un importante evento nazionale,
fondamentale per ricordare la liberazione dell'Italia dal nazifascismo,
la fine dell'occupazione nazista e la caduta del regime fascista.
Attualizzare il valore della lotta antifascista significa oggi
schierarsi dalla parte del popolo palestinese e della sua resistenza,
contro un'occupazione militare e coloniale che per metodi e ferocia
sanguinaria ricorda quella patita dai popoli europei sotto il giogo del
nazifascismo.
Per questo saremo presenti al corteo dietro allo striscione "Resistenza
non è terrorismo" e invitiamo tutti e tutte a portare bandiere
palestinesi e messaggi di solidarietà per questo popolo tanto martoriato
quanto eroico.
Riguardo al giro di vite della Questura di Trieste contro il corteo
preannunciato dal Collettivo Burjana vogliamo fare una pubblica
riflessione. La libertà, conquistata a duro prezzo dai partigiani,
consiste anche nella garanzia dei propri diritti, fra i quali il diritto
a manifestare pubblicamente.
È quindi particolarmente grave che la manifestazione per celebrare la
Festa della Liberazione subisca le prescrizioni della questura, le quali
continuano a colpire anche tutte le altre manifestazioni cittadine che
vogliono esprimere dissenso dal basso, tentando di circoscrivere ed
isolare queste forme di dissenso. Questi divieti, chiamati appunto
"prescrizioni", si aggiungono al divieto comunale volto a limitare le
partecipazioni alle commemorazioni alla Risiera, definito "misura di
sicurezza".
L'articolo 17 della Costituzione dice che: "I cittadini hanno diritto di
riunirsi pacificamente e senz'armi". Sotto il regime fascista occorreva
invece il permesso dell'autorità pubblica: l’esercizio dei diritti era
allora subordinato al beneplacito del governo. La nostra Costituzione
non prevede alcuna autorizzazione: delle riunioni in luogo pubblico deve
essere dato soltanto un preavviso alle autorità. Il preavviso non è la
richiesta di un'autorizzazione. Il principio è il diritto, il divieto è
l'eccezione, ma da noi l'eccezione si trasforma in regola, al punto di
interdire tutte le principali piazze cittadine.
Oggi come non mai: ora e sempre Resistenza!"
A riferirlo Coordinamento per la Palestina - Trieste
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