martedì 14 luglio 2026
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Politica

Primo Maggio sul Carso, l’Unione degli Istriani rilancia: “il Carso sarà tricolore”

Luca Marsi·
Primo Maggio sul Carso, l’Unione degli Istriani rilancia: “il Carso sarà tricolore”

Si infiamma il dibattito attorno alle iniziative previste per il prossimo Primo Maggio sul Carso, dopo la presa di posizione diffusa dall’Unione degli Istriani, che ha annunciato una mobilitazione “aperta a tutte le organizzazioni patriottiche italiane”. Nel testo diffuso dall’associazione viene rivendicata la volontà di caratterizzare simbolicamente il territorio con il Tricolore, innescando immediatamente numerose reazioni sui social.

“Il Carso sarà tricolore”
Nel comunicato, l’Unione degli Istriani sostiene che “slavi filotitini ed affini” starebbero reagendo con rabbia all’iniziativa annunciata dal presidente dell’associazione, parlando di “insulti e dileggi di ogni genere” comparsi online contro la manifestazione prevista sul Carso.

Secondo quanto scritto nel messaggio diffuso pubblicamente, l’associazione ribadisce con fermezza la propria intenzione di portare avanti l’iniziativa, affermando che “il prossimo maggio, piaccia o non piaccia, il Carso sarà tricolore”.

Il riferimento alle bandiere e alla presenza simbolica sul territorio
Nel testo diffuso dall’Unione degli Istriani viene inoltre contestata la presenza di “bandiere rosse e jugoslave” esposte sulla pubblica via, sostenendo che tali simboli verrebbero tollerati senza particolari contestazioni. Da qui la rivendicazione del diritto di esporre il Tricolore italiano durante le iniziative previste sul Carso.

L’associazione parla apertamente di una battaglia simbolica e identitaria, legata alla memoria storica e alla presenza dei simboli nazionali sul territorio.

La polemica corre sui social
Il comunicato evidenzia anche il clima acceso sviluppatosi online nelle ultime ore, con riferimenti a commenti offensivi e critiche ricevute sui social network. Nel testo vengono citati anche messaggi scritti “in slavo”, definiti dall’associazione “orribili da vedere e da sentire”.

La presa di posizione si chiude infine con una frase riportata in sloveno, utilizzata come parafrasi polemica di un vecchio slogan politico.

Un tema destinato a far discutere
La vicenda riporta nuovamente al centro del dibattito cittadino e territoriale il tema della memoria storica, dell’identità e delle contrapposizioni simboliche sul Carso, in un clima che, anche in vista del prossimo Primo Maggio, si preannuncia particolarmente acceso.

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