Presidio del Comitato No Ovovia: «Difendiamo la democrazia e fermiamo un progetto imposto»

Il Comitato No Ovovia è tornato in piazza lunedì 19 maggio 2025 per ribadire il proprio dissenso contro l'inserimento del tracciato della cabinovia Barcola-Bovedo-Opicina nella Variante n.12 dello strumento urbanistico comunale. Il presidio, promosso dopo quanto accaduto durante la VI Commissione consiliare del 15 maggio, ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sul corretto svolgimento del dibattito pubblico in Consiglio comunale.
Il comitato: «3136 osservazioni ignorate»
Secondo quanto affermato nel comunicato firmato da William Starc, portavoce del Comitato, l'Amministrazione avrebbe agito con «arroganza e protervia», imponendo un progetto ampiamente contestato dalla cittadinanza. Nonostante le 3136 osservazioni e opposizioni presentate da cittadini, associazioni e realtà del territorio, nessuna sarebbe stata accolta, fatto che ha rafforzato la percezione di una mancata volontà di ascolto.
Critiche al metodo: «Risposte generiche e approssimative»
Il Comitato denuncia anche la scarsa attenzione con cui sono state gestite le risposte alle osservazioni: la suddivisione in gruppi omogenei per contenuto e le repliche formulate secondo schemi ripetitivi sminuirebbero la complessità delle questioni sollevate, ignorando il merito delle critiche puntuali.
Nuove mobilitazioni in vista
Alla luce di questo quadro, il Comitato No Ovovia annuncia che non si limiterà più a monitorare i lavori del Consiglio, ma proseguirà con mobilitazioni pubbliche e azioni di sensibilizzazione ogni volta in cui saranno rilevate forzature procedurali o mancanze nel rispetto delle norme. L’intento dichiarato è quello di riaffermare il diritto al dissenso come strumento costituzionalmente garantito e tutelare la trasparenza e la legalità del processo decisionale.
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