Piazza Libertà, Pd: "Basta misure di facciata. Senza strutture e trasferimenti il problema resta"

Il Partito Democratico si è astenuto in IV Circoscrizione sulla mozione, proposta da Forza Italia, relativa all’installazione di un sistema di videosorveglianza in Piazza della Libertà. Nel corso della discussione è stato accolto un emendamento proposto dal PD che introduce un elemento politico rilevante: la necessità di individuare soluzioni alternative alla permanenza nello spazio pubblico, attraverso strumenti organizzati e dignitosi di accoglienza temporanea. Un passaggio non scontato, perché riconosce esplicitamente che il problema non può essere ignorato né semplicemente spostato. Resta però una critica netta all’impostazione complessiva. La mozione è costruita in modo riduttivo e propone una risposta limitata alla sola videosorveglianza, con il rischio di semplificare un problema complesso trasformandolo in una questione esclusivamente di ordine pubblico. Le telecamere possono essere uno strumento utile, ma solo se inserite in una strategia più ampia: funzionano come deterrente quando sono percepite come tali e sono utili nelle attività di indagine, ma da sole non incidono sulle cause del fenomeno.
Il nodo resta quindi quello della gestione: la presenza stabile in Piazza della Libertà è legata alla mancata gestione del fenomeno e all’assenza di strutture temporanee e di sufficienti percorsi di trasferimento.
Nel corso del dibattito è emerso anche il tema della recinzione della piazza, recentemente approvata con uno stanziamento di 1,2 milioni di euro. In questo caso il rischio è ancora più evidente: chiudere uno spazio, senza offrire alternative, significa semplicemente spostare il problema. È quanto già avvenuto con la chiusura dell’ex Silos e successivamente del sottopasso della stazione: a ogni intervento è seguito uno spostamento della presenza, senza una reale soluzione. Su questo pesa anche una responsabilità politica precisa: per anni le destre hanno costruito campagne elettorali sul tema della sicurezza e del fenomeno migratorio e oggi, pur governando a livello nazionale, regionale e comunale, non stanno offrendo risposte strutturali.
«Non siamo contrari alle telecamere, ma è evidente che da sole non bastano – dichiara Luca Bressan, capogruppo PD in IV Circoscrizione –. L’accoglimento dell’emendamento che ho proposto è un fatto importante, perché introduce finalmente il tema di spazi organizzati e dignitosi per l’accoglienza temporanea. Mi auguro che su questo punto si apra una convergenza più ampia tra tutte le forze di maggioranza». «Resta però il nodo centrale: oltre alla necessità di strutture idonee, c’è quella di un sistema efficace di trasferimenti. Diversamente, continueremo a rincorrere il problema. Lo abbiamo già visto: ogni volta che si chiude uno spazio, il problema si sposta altrove. Dopo anni di propaganda, servono finalmente scelte concrete, altrimenti il problema resterà sotto gli occhi dei triestini».
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