Piano energetico regionale. Massolino «Troppe criticità su idrogeno, trasporti e biomasse e poca progettualità"

Il gruppo del Patto per l’Autonomia - Civica FVG motiva il suo voto contrario al piano energetico regionale in esame oggi nella IV Commissione.
«Abbiamo esaminato il piano energetico regionale e non lo possiamo valutare positivamente - spiega Giulia Massolino -. Innanzitutto un problema di visione: il tema dell’impossibilità della crescita infinita, così come la democratizzazione dell’energia, e la conseguente profonda trasformazione politica e organizzativa, non vengono sostanzialmente affrontati. Ma anche una questione metodologica: porre la scadenza per le osservazioni pubbliche al 19 agosto non è un fulgido esempio di stimolo alla partecipazione».
Nello specifico delle azioni, secondo la consigliera: «L’investimento per l’efficientamento energetico, che dovrebbe essere la priorità, è troppo basso rispetto agli altri: si prevedono 490 milioni di euro, di cui 270 pubblici, mentre sulle biomasse se ne prevedono addirittura 400 di cui 331 pubblici. Di questi, 280 milioni di euro sono quelli previsti per costruire strade camionabili per disboscare il nostro territorio. Una scelta anacronistica, tanto più se non vi sono piani esplicitati per il teleriscaldamento. Inoltre, le zone adatte alla produzione di legna da ardere in FVG sono già infrastrutturate, e dobbiamo fare i conti con un territorio ad alto rischio idrogeologico. Assurdo poi come il piano abdichi a un protagonismo regionale nella decarbonizzazione dei trasporti con la mobilità dolce, la cui responsabilità viene demandata solamente ai Comuni, quando le azioni da poter mettere in campo dall’Amministrazione regionale sarebbero moltissime».
«La parte riguardante l’idrogeno è portata avanti in modo assolutamente acritico, senza mai menzionare gli oggettivi problemi di inefficienza, costo, pericolosità, consumo d’acqua e difficoltà di distribuzione, oltre al gigantesco elefante nella stanza dell’eventuale produzione con fonti non rinnovabili, dal nucleare di Krško all’inceneritore - conclude Massolino -. L’idrogeno è venduto come bacchetta magica per risolvere tutti i nostri problemi garantendo appunto quel paradigma impossibile della crescita infinita. E si arriva ad assurdità come quella delle biciclette a idrogeno, presentate la scorsa settimana dagli assessori Scoccimarro e Amirante, quando le biciclette a pedalata assistita a normale batteria già esistono, funzionano, sono ricaricabili ovunque e hanno pari se non superiore autonomia. Un abbaglio ingiustificabile, che sembrerebbe quasi un pesce d’aprile se non fossimo a luglio».
Articoli correlati
PoliticaMatteoni (FdI): "Sospendere Schengen con la Spagna è una scelta necessaria"
L'onorevole Nicole Matteoni , deputato e segretario provinciale di Fratelli d'Italia Trieste , esprime pieno sostegno alla decisione del Governo di sospendere temporaneamente l'applicazione del Trattato di Schengen con la Spagna, definendol
PoliticaTrieste, Salvati (PD): "Attraversamenti rialzati e illuminati per salvare vite"
Realizzare attraversamenti pedonali rialzati e illuminati nei punti più critici della città per aumentare la sicurezza e ridurre il rischio di investimenti. È la proposta che il consigliere comunale del Partito Democratico Luca Salvati annu
PoliticaRosato: «Dipiazza, Cosolini e Illy hanno lasciato un segno nella crescita di Trieste» (VIDEO)
Trieste è una città viva, destinata a rafforzare il proprio ruolo internazionale grazie al porto, agli investimenti e alla sua posizione geografica. È il messaggio conclusivo lanciato da Ettore Rosato durante l'intervista concessa a Trieste
PoliticaTrieste, Paglia (Pd): "Una città attrattiva deve offrire opportunità anche a chi decide di restare" (VIDEO)
Lo sviluppo di Trieste dovrà essere misurato anche dalla capacità di offrire prospettive ai giovani che scelgono di costruire il proprio futuro nella città in cui sono cresciuti. È questo uno dei temi affrontati da Maria Luisa Paglia durant
