Piano Casa, Ater Trieste individua circa 800 alloggi candidabili agli interventi di edilizia sociale

Sono quasi 800 gli alloggi di proprietà di Ater Trieste, situati in 121 stabili nei comuni di Trieste, Muggia e Sgonico, individuati dall’Azienda nell’ambito della ricognizione prevista dal Piano Casa nazionale, avviata in attuazione del Decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, convertito con modificazioni dalla legge 2 luglio 2026, n. 116. Si tratta di un primo passaggio nell’ambito del percorso promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per incrementare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e sociale, attraverso il recupero e la riconversione del patrimonio immobiliare disponibile da destinare a progetti di edilizia residenziale sociale.
«Abbiamo individuato un numero consistente di alloggi che rappresentano un'importante opportunità per aumentare l’offerta abitativa edare una risposta concreta alla domanda di casa – dichiara il Presidente di Ater TriesteDaniele Mosetti –: si tratta di un primo, significativo, passo: abbiamo messo a sistema il patrimonio che può essere interessato dal Piano Casa e siamo pronti a proseguire con i prossimi passaggi.». L’azienda sottolinea che l’individuazione di stabili e alloggi non costituisce ancora un’ammissione al finanziamento. «La ricognizione ci permette oggi di avere una fotografia precisa del patrimonio su cui investire con il Piano Casa – prosegue Mosetti –: il nostro impegno sarà quello di lavorare rapidamente alla fase successiva, così da arrivare preparati al momento in cui saranno aperte le procedure per la presentazione delle proposte progettuali».
La procedura avviata dal Commissario straordinario del MIT prevede infatti una prima fase di ricognizione effettuata tramite le Regioni, alla quale seguirà un bando per la presentazione delle proposte progettuali, grazie al quale saranno selezionati gli interventi da finanziare. Potranno essere sviluppati lavori di recupero del patrimonio, in funzione della situazione dei singoli immobili e delle caratteristiche dei progetti che saranno successivamente presentati. «Il Piano Casa può diventare un’occasione importante di rigenerazione del patrimonio e, soprattutto, di risposta a un bisogno abitativo sempre più evidente – conclude il Presidente Mosetti –: l’obiettivo è quello di trasformare immobili oggi non utilizzati da recuperare in abitazioni capaci di rispondere alle esigenze delle persone e delle famiglie che hanno difficoltà ad accedere al mercato della casa, prestando attenzione anche ai Comuni del territorio».
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