Pellegrino (AVS): “Serve più impegno per i diritti di anziani e disabili, non solo buone intenzioni”

"Dare uno strumento in più ai
cittadini e cittadine del Friuli Venezia Giulia che vivono
situazioni familiari e personali di grande difficoltà non solo è
necessario, ma è indispensabile".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino,
Alleanza Verdi Sinistra, a margine della discussione in V
Commissione sulla proposta di legge 43 "Modifiche e integrazioni
alla legge regionale 16 maggio 2014, 9 "Istituzione del Garante
dei diritti della persona e del Difensore civico regionale"
concernenti le funzioni del Garante regionale a tutela dei
diritti delle persone con disabilità e delle persone anziane
vulnerabili".
"In una comunità sempre più chiusa e poco socievole, è necessario
che la politica si faccia carico di chi ha più bisogno -
sottolinea Pellegrino -. Spingere verso una autodeterminazione e
inclusione delle persone anziane e con disabilità deve essere il
focus di una società che si considera tale e che cerca di
livellare verso l'alto i diritti e le opportunità di ogni
persona".
"È importante ricordare - prosegue l'esponente delle Opposizioni
- che la disabilità non è una condizione uniforme e che le
esigenze di ciascun individuo possono variare, così come evolve
la linea demografica che vede a breve l'uscita dei nati nel cd
baby boom dal mondo del lavoro per accoglierli a pieno titolo in
quello del bisogno".
"Attivare l'agenda politica - ricorda la consigliera di Alleanza
Verdi Sinistra - non può limitarsi a buone intenzioni, ma deve
mettere in campo risorse economiche importanti, vista l'enorme
competenza concentrata nella figura del Garante e nel suo team
così come richiesto dalla disposizione legislativa. La mia prima
preoccupazione è la carenza di budget e di personale per dare
gambe a idee e politiche sociali che possono emergere dal lavoro
del garante. Avere buone idee per efficaci progetti equivale dare
alle Amministrazioni locali anche le risorse sufficienti per
realizzarle".
"Obiettivo finale è realizzare appieno l'applicazione della legge
328 del 2000 che fa interagire in modo coerente il settore
sanitario con quello sociale. Scuola, sociale, sanitario, terzo
settore, formazione professionale devono essere punti
fondamentali di una proposta di legge che nelle intenzioni trova
la mia massima adesione, tanto da averla sottoscritta nel corso
della discussione, e che mi impegnerò affinché sia approvata
anche in Consiglio regionale e che non naufraghi fra carte e
interessi di parte", conclude la nota.
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