Ovovia, tensione in Consiglio comunale. Il Comitato attacca: “Silenzio imbarazzante della maggioranza”

Non si placa il fronte del no alla Variante 12 del Piano Regolatore che include il contestato progetto dell’ovovia. Al terzo giorno di discussione in Consiglio comunale, il Comitato NO Ovovia denuncia con durezza la gestione dei lavori da parte della maggioranza. A parlare è il coordinatore del Comitato, William Starc, che accusa l’amministrazione di aver ignorato l’appello a un confronto trasparente e di piegare il regolamento consiliare a proprio favore.
“Silenzio strategico, nessuna difesa del progetto”
«Prendiamo amaramente atto – afferma Starc – che il nostro appello ai consiglieri per un dibattito democratico è stato ignorato dalla maggioranza. La destra ha preferito il gioco del silenzio, evidentemente perché non esistono argomenti a favore del progetto. Non è un confronto: è un muro di gomma».
“Monologo dell’opposizione, serve l’intervento della Giustizia”
Starc esprime solidarietà ai consiglieri di opposizione, definendoli «tenaci» per aver portato avanti oltre 15 ore di interventi. «È un monologo più che un dibattito – continua –. Di fronte all’arroganza e alle forzature regolamentari, l’unica via è il tribunale. Le irregolarità amministrative sono gravi e ricadranno sull’intera collettività. Siamo certi che le opposizioni sapranno agire, come già annunciato in aula».
Presidio rinviato, ma la mobilitazione prosegue
Il Comitato segnala inoltre che, nonostante il tentativo della maggioranza di comprimere i tempi, la tabella di marcia è saltata: «Le due giornate e mezzo previste non sono bastate, il dibattito proseguirà la prossima settimana. Abbiamo deciso di rimandare il presidio, ma i cittadini devono restare pronti. Comunicheremo a breve tempi e modalità della manifestazione da tenersi in concomitanza con la votazione della delibera».
“Se loro tacciono, noi faremo ancora più rumore”
Infine, un messaggio diretto ai cittadini: «Invitiamo tutti a seguire i lavori del Consiglio attraverso la diretta YouTube e a restare attivi. Se loro giocano al silenzio – conclude Starc – noi alzeremo la voce per ribadire le nostre ragioni. Anche se cercano di calpestarci, non ci fermeremo».
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