Ovovia, Salvati (Pd): “Dipiazza usa fondi comunali, progetto tenuto in vita a ogni costo”

Il consigliere comunale Luca Salvati (Pd) interviene nuovamente sul progetto dell’ovovia, dopo le recenti indicazioni che vedrebbero l’amministrazione comunale pronta ad attingere a risorse proprie per sostenere ancora la Cabinovia Porto Vecchio–Carso. Salvati ricorda di aver già sollevato il problema con un’interrogazione specifica presentata mesi fa, esprimendo il timore che fondi del Comune potessero essere destinati a un’opera che, a suo giudizio, non dovrebbe avere priorità. Oggi, ribadisce, quella che era un’ipotesi è diventata realtà.
Salvati: “La cabinovia viene prima di tutto, anche delle opere necessarie”
Nel suo intervento Salvati critica quella che definisce un’ostinazione ideologica dell’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Dipiazza. Secondo il consigliere, la volontà di mantenere il progetto dell’ovovia “a ogni costo” grava inevitabilmente su interventi molto più urgenti per la città. Salvati cita il tram di Opicina, la piscina Acquamarina, l’Acquario, le buche nei marciapiedi e il problema della pulizia urbana come esempi concreti di opere che, a suo dire, meriterebbero attenzioni e risorse prima della cabinovia. Aggiunge che “bisogna togliere il tappo dell’ovovia”, un’espressione con cui sottolinea la necessità di superare un progetto che ritiene ormai privo di prospettive.
Una maggioranza in difficoltà secondo il consigliere dem
Salvati parla anche di una maggioranza in progressivo disorientamento. A suo avviso ogni giorno emergerebbero nuovi segnali di distanza rispetto all’opera, definita “già costata troppo” e mai concretamente realizzata, se non per le contestazioni dei cittadini che l’hanno accompagnata fin dall’inizio. Il consigliere osserva inoltre che il dibattito pubblico sembra essersi affievolito, come se si volesse evitare di riaccendere l’attenzione su una proposta ormai impantanata.
Il nodo dei 2,7 milioni destinati all’Occhio di Massimiliano
In chiusura Salvati solleva un ulteriore interrogativo, domandando dove siano finiti i circa 2,7 milioni di euro che la Regione avrebbe assegnato al Comune per il progetto dell’Occhio di Massimiliano. Una domanda che, per il consigliere, si inserisce nel più ampio tema della gestione delle risorse pubbliche e della trasparenza sui finanziamenti dedicati ai grandi interventi cittadini.
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