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Politica

Narodni Dom, FdI: «Rievocazione di fatti divisivi. Gesto inopportuno, inattuabile»

Luca Marsi·

Nel pomeriggio di oggi 19 maggio la conferenza stampa indetta dal capogruppo FdI in regione Claudio Giacomelli, alla presenza dei consiglieri Scoccimarro e Porro e l’Assessore Elisa Lodi, che in rappresentanza al partito dichiarano la propria posizione nei riguardi della decisione di restituire il Gregoretti 2 (Narodni Dom) alla comunità slovena. Secondo Scoccimarro la decisione è una «rievocazione di un fatto divisivo di cui è stata protagonista la città», oltre che un gesto «inopportuno, inattuabile».

 

Non una questione di singolo ma una vera e propria posizione politica quella intrapresa da Fratelli d’Italia, riguardo quella che secondo Giacomelli è «una premiazione di un supposto danno di 100 anni fa, per immobili del valore di 25 milioni di euro, comprensivo di risanamento e trasloco a carico dello Stato». «È incredibile» continua Giacomelli «un gesto del genere in un momento storico nel quale regione, stato e comune escono economicamente distrutti dall’emergenza sanitaria», e chiede alla comunità e governo sloveni di spostare piuttosto l’attenzione sul «tema della rotta balcanica, in un paese che in emergenza ha messo i massi ai confini».

 

FdI ci tiene a chiarire che questa non è «una questione ideologica, noi parliamo di dignità. Qualcuno in comune ha lavorato per questo, non siamo scemi, ma non sappiamo chi. Ci opporremo strenuamente a questo atteggiamento in questo periodo».

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