Martedì corteo studentesco contro l’edilizia scolastica precaria: “Non resteremo a guardare”

Trieste si prepara a ospitare una manifestazione studentesca organizzata da Rete Studenti Trieste, in programma per martedì 17 dicembre, alle ore 8:30. Il corteo, che partirà dal centro cittadino, nasce come gesto di solidarietà verso gli studenti del liceo Petrarca, colpiti dal crollo parziale di un soffitto nella succursale di via Tigor venerdì scorso.
L’episodio, avvenuto nella mattinata del 13 dicembre, ha provocato il ferimento lieve di una studentessa, trasportata in ospedale e dimessa poco dopo. L’evento, che ha riacceso il dibattito sulle condizioni strutturali delle scuole, ha spinto gli studenti ad alzare la voce contro una situazione ritenuta ormai insostenibile.
“La scuola deve essere un luogo sicuro”
La protesta vuole portare l’attenzione pubblica sulle condizioni precarie dell’edilizia scolastica e sulla necessità di garantire la sicurezza degli studenti. “La scuola deve essere un luogo sicuro,” si legge nel comunicato diffuso dalla Rete Studenti Trieste, “dove gli studenti possano apprendere senza paura di subire incidenti.”
Il corteo sarà anche un momento per denunciare i tagli ai finanziamenti per la scuola pubblica, che secondo gli organizzatori compromettono la manutenzione e la sicurezza delle strutture scolastiche, lasciandole in condizioni critiche.
Una denuncia contro l’indifferenza delle istituzioni
Gli studenti puntano il dito contro le istituzioni regionali e nazionali, accusate di disinteresse e mancanza di visione per il futuro dell’istruzione. “Non resteremo a guardare le nostre scuole cadere a pezzi,” affermano, sottolineando l’urgenza di investire in infrastrutture sicure e dignitose per garantire il diritto allo studio.
Il corteo di martedì sarà quindi un’occasione per unire le voci degli studenti, chiedendo con forza alle istituzioni di intervenire con politiche concrete e investimenti mirati.
Un problema che riguarda tutti
L’edilizia scolastica è da anni un tema al centro del dibattito nazionale. Anche a Trieste, numerosi istituti lamentano strutture inadeguate e problemi di manutenzione, che mettono a rischio la sicurezza degli studenti e del personale scolastico.
Il caso del liceo Petrarca è solo l’ultimo di una serie di episodi che hanno coinvolto edifici scolastici nella regione, spingendo studenti, genitori e insegnanti a chiedere con urgenza interventi strutturali.
Appuntamento per martedì 17 dicembre
La Rete Studenti Trieste invita tutti gli studenti a unirsi al corteo per difendere i propri diritti e chiedere che la scuola torni a essere un luogo sicuro e funzionale. L’appuntamento è fissato per martedì 17 dicembre, alle ore 8:30, per un’azione che vuole essere tanto simbolica quanto incisiva.
“Non possiamo accettare una classe dirigente che si disinteressa del nostro futuro,” concludono gli organizzatori. “La scuola è un diritto, non un lusso.”
foto di repertorio
Articoli correlati
PoliticaTrieste 2027, Paolo Altin (Punto Franco): "Il centrodestra oggi appare in una fase di incertezza" (VIDEO)
Il percorso verso le elezioni comunali del 2027 passa anche dall'analisi degli equilibri all'interno del centrodestra. Nel corso della diretta di Trieste Cafe dal Pedocin, il capogruppo di Punto Franco Paolo Altin ha espresso la propria val
PoliticaMaria Luisa Paglia (PD) guarda ai giovani: "Costruiamo opportunità qui" (VIDEO)
Lo sviluppo di Trieste dovrà essere misurato anche dalla capacità di offrire prospettive ai giovani che scelgono di costruire il proprio futuro nella città in cui sono cresciuti. È questo uno dei temi affrontati da Maria Luisa Paglia durant
PoliticaAggressione al Pronto soccorso Monfalcone, Fesica Confsal: "Servono più tutele per sanitari e guardie giurate"
Il sindacato Fesica Confsal - comparto Vigilanza privata , attraverso il direttivo composto da Tomaz Zotti e Martin Furlan , esprime vicinanza e solidarietà agli operatori sanitari recentemente aggrediti al Pronto soccorso dell'ospedale San
PoliticaTrieste, Matteoni: "Oltre 2mila migranti irregolari rintracciati al confine con la Slovenia, i controlli funzionano"
"Oltre duemila stranieri irregolari rintracciati, centinaia di respingimenti e arresti, decine di migliaia di controlli: sono numeri che dimostrano l'efficacia del ripristino dei controlli al confine con la Slovenia e confermano la validità
