M5S in piazza per il No, Patuanelli: "Volontà della politica di incidere sulle decisioni della magistratura" (VIDEO)
Questo sabato mattina in Piazza della Borsa non c’erano solo i turisti in cerca di scatti e i triestini diretti in Corso: a catturare l’attenzione sono stati i banchetti del coordinamento per il “No” al prossimo referendum.
L’iniziativa, organizzata da diversi comitati locali e forze d’opposizione, mira a sensibilizzare la cittadinanza su quelli che definiscono i "rischi democratici" della riforma proposta.
Tra gli intervistati di Trieste Cafe Stefano Patuanelli, indicato come vicepresidente del Movimento 5 Stelle nel nuovo assetto delineato nel febbraio 2026.
“Più si avvicina il referendum e più saremo presenti con banchetti, manifestazioni e momenti di confronto per entrare nel merito di questa riforma costituzionale che riteniamo profondamente sbagliata” - afferma il senatore.
Il motivo principale?
Patuanelli prosegue illustrando quello che per lui è il motivo principale per cui bisognerebbe votare No al referendum costituzionale del 22 marzo.
“Il motivo principale per cui votare no è la separazione non delle carriere ma delle funzioni, che può portare ad avere un PM che diventa avvocato dell’accusa e non un elemento di accertamento della verità” - prosegue Patuanelli - “ Il Giudice sarà sì terzo ma a due parti che non hanno gli stessi strumenti. Questo porterà ad ancor più innocenti in carcere rispetto ad oggi.”
L’influenza della politica sulla magistratura
Il senatore individua anche la volontà della politica di influenzare e di incidere sulle decisioni della magistratura.
“ Non ci saranno più tre poteri dello stato costituzionalmente divisi ma, dividendo il CSM e creando l’Alta Corte, la politica avrà ancora più forza di incidere sulla magistratura” - conclude Patuanelli.
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