Inaugurata la targa in via San Nicolò, un omaggio alla prima sede della Lista per Trieste

Questa mattina, domenica 10 novembre 2024, si è svolta la cerimonia di scoprimento della targa commemorativa sull’edificio di via San Nicolò 29, dove fu istituita la prima sede della Lista per Trieste, un movimento che ha segnato profondamente la storia civica della città. Alla cerimonia erano presenti numerose figure storiche e rappresentative della lista, tra cui Loretta Gambassini, memoria storica del movimento, Fabio Dominicini, attuale presidente della Lista per Trieste, e Bruno Baldas, ultimo direttore della Voce Libera, il giornale che fungeva da voce ufficiale del movimento.
Tra i partecipanti c’erano anche il sindaco Roberto Dipiazza, Lorenzo Giorgi, unico consigliere comunale in carica proveniente dalla lista e ultimo segretario dei Giovani per Trieste di quasi 30 anni fa, e il già consigliere regionale Piero Camber. Presenti anche Giulio Staffieri, ex sindaco di Trieste, e rappresentanti del gruppo consiliare di Forza Italia, tra cui Alberto Polacco, Michele Babuder e Angela Brandi . Nel 2022, questi consiglieri avevano firmato una mozione per richiedere l’apposizione della targa in memoria dell’importante periodo storico rappresentato dalla Lista per Trieste. Questo gesto simbolico ha voluto celebrare l’eredità di un movimento nato dall’opposizione al Trattato di Osimo e che ha segnato una svolta nella partecipazione civica e nel desiderio di autonomia della città.
La nascita della Lista per Trieste e il contesto storico
La Lista per Trieste nacque ufficialmente il 13 aprile 1976, in un clima di forte indignazione cittadina dopo la firma del Trattato di Osimo il 10 novembre 1975. Questo accordo portò alla cessione delle terre della Venezia Giulia e dell’Istria alla Jugoslavia, suscitando proteste tra i triestini. Un movimento popolare prese forma, raccogliendo oltre 65.000 firme per chiedere l’istituzione di una zona franca per Trieste come contromisura economica. Da questo fermento nacque la Lista per Trieste, che stabilì la sua prima sede in via San Nicolò, diventando la prima lista civica nazionale in Italia.
La sede di via San Nicolò: cuore del movimento
La sede di via San Nicolò fu il punto di partenza per numerose campagne elettorali e assemblee popolari, dove i cittadini si riunivano con entusiasmo per sostenere il movimento e partecipare alla gestione della città. Qui nacque anche la Voce Libera, il giornale che informava i triestini sulle vicende cittadine, spesso ignorate o distorte dalla stampa tradizionale. Sotto la guida di Bruno Baldas, la Voce Libera divenne uno strumento essenziale per la diffusione delle idee e delle attività della lista.
Un simbolo di riscatto cittadino e volontariato
Durante la cerimonia, sono stati ricordati anche i numerosi volontari che hanno sostenuto la Lista per Trieste, inclusi i membri del movimento Donne Trieste, che hanno dedicato tempo ed energie alle attività del movimento. La targa non è solo un ricordo storico, ma anche un riconoscimento al lavoro svolto da questi cittadini impegnati per il bene di Trieste.
Un’eredità da tramandare alle future generazioni
Come sottolineato da Bruno Baldas nel suo intervento, questa targa è un invito a non dimenticare l’impegno di una generazione di triestini che ha lottato per il riscatto della propria città. La Lista per Trieste ha lasciato un’eredità di partecipazione attiva e di senso civico che la cerimonia di oggi ha voluto celebrare e tramandare alle generazioni future.
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