mercoledì 7 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Cantiere Fugnan a Muggia, Polidori: "Lavori veloci verso l'incrocio critico, bus sempre garantiti" ◆ Autostrade: Zilli, "in crescita di 935 milioni investimenti Piano economico" ◆ La nuova piazza Sant'Antonio s'allaga alla prima pioggia: polemiche su pendenze e scarichi ◆ Nasce il Trieste Sport Village: tre giorni di festa a Barcola per la nuova Cittadella dello Sport ◆ Amministrazione condivisa: così la Lista Russo vuole rigenerare piazze, parchi e scuole (VIDEO) ◆ Trieste, «Ha una BMW nera? Venga subito in caserma»: allarme per la telefonata del falso carabiniere ◆ Trieste regina d’Italia per velocità giudiziaria: procedure immobiliari definite in appena 1,56 anni ◆ Via Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?» ◆ 20mila euro per i bambini nati pretermine: progetto del Burlo si amplia con nuovi controlli a 5 e 8 anni ◆ Anna Cisint spegne le candeline: una storia politica partita da Monfalcone e arrivata fino a Bruxelles ◆ Migranti, Edoardo (FSP Polizia): «Basta pedicure e manicure, chi delinque deve andarsene» (VIDEO) ◆ Carnevale di Trieste: si aggiungono due nuovi rioni, temi svelati 11 ottobre ◆ Scavi nella Tina Jama, ritrovati un’ascia in corno di cervo e reperti del Mesolitico ◆ Protezione Civile al Villaggio Barcolana: prevenzione e consapevolezza al fianco dei cittadini ◆ Sick Tamburo il 10 ottobre al Teatro Miela di Trieste ◆ Cantiere Fugnan a Muggia, Polidori: "Lavori veloci verso l'incrocio critico, bus sempre garantiti" ◆ Autostrade: Zilli, "in crescita di 935 milioni investimenti Piano economico" ◆ La nuova piazza Sant'Antonio s'allaga alla prima pioggia: polemiche su pendenze e scarichi ◆ Nasce il Trieste Sport Village: tre giorni di festa a Barcola per la nuova Cittadella dello Sport ◆ Amministrazione condivisa: così la Lista Russo vuole rigenerare piazze, parchi e scuole (VIDEO) ◆ Trieste, «Ha una BMW nera? Venga subito in caserma»: allarme per la telefonata del falso carabiniere ◆ Trieste regina d’Italia per velocità giudiziaria: procedure immobiliari definite in appena 1,56 anni ◆ Via Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?» ◆ 20mila euro per i bambini nati pretermine: progetto del Burlo si amplia con nuovi controlli a 5 e 8 anni ◆ Anna Cisint spegne le candeline: una storia politica partita da Monfalcone e arrivata fino a Bruxelles ◆ Migranti, Edoardo (FSP Polizia): «Basta pedicure e manicure, chi delinque deve andarsene» (VIDEO) ◆ Carnevale di Trieste: si aggiungono due nuovi rioni, temi svelati 11 ottobre ◆ Scavi nella Tina Jama, ritrovati un’ascia in corno di cervo e reperti del Mesolitico ◆ Protezione Civile al Villaggio Barcolana: prevenzione e consapevolezza al fianco dei cittadini ◆ Sick Tamburo il 10 ottobre al Teatro Miela di Trieste ◆
Politica

Il 13 luglio i Presidenti della Repubblica Italiana e Slovena in visita alla Foiba di Basovizza

Luca Marsi·

Pubblichiamo da Unione degli Istriani

 
la notizia di ieri sera, della visita il prossimo 13 luglio al Monumento Nazionale della Foiba di Basovizza del Presidente della Repubblica Borut Pahor, pare sia confermata.
 
Lo scorso gennaio, quando fu rivelata la notizia della conferma della "restituzione" dell'edificio del Narodni dom (Balkan) alla comunità slovena triestina, alla presenza dei capi di Stato di Italia e Slovenia, il presidente Lacota aveva sollecitato con un appello pubblico indirizzato a Mattarella e Pahor, di onorare i nostri Martiri con la deposizione di una corona alla Foiba di Basovizza ed una preghiera.
 
L'appello era stato anche pubblicato sui media italiani e sloveni, e a distanza di qualche mese, è stato adesso evidentemente preso in considerazione.
 
A tale proposito il nostro Presidente ha rilasciato ieri sera le seguenti dichiarazioni:
 
"Qualora alla confermata notizia dell'omaggio del Capo dello Stato della Repubblica di Slovenia alla Foiba di Basovizza si realizzasse davvero tale visita, si tratterebbe di un evento molto significativo, favorito certamente dall'ulteriore, immenso atto di generosità che l'Italia ha deciso di compiere con l'intavolazione della proprietà del Narodni dom ad una delle organizzazioni della minoranza.
 
Ferme restando le critiche dell'Unione degli Istriani rispetto al mancato riconoscimento da parte della Slovenia della pulizia etnica a danno degli Italiani dell'Istria, Fiume e Dalmazia, ed all'esprorprio illegale dei beni privati, quali atti criminali, la deposizione di una corona di fiori a Basovizza da parte di Pahor costituirebbe un forte segnale di discontinuità rispetto al passato che non potrebbe non segnare un cambiamento importante nei rapporti bilaterali, nel solco auspicato da anni del riconoscimento della verità storica e delle responsabilità morali e politiche di quel che accadde".

Articoli correlati