Governa (Azione): “Sui migranti il Comune sceglie l’emergenza permanente”

Dure critiche arrivano da Arturo Governa, segretario provinciale di Azione Trieste, sull’operato del Comune riguardo la gestione dei migranti in città. In una dichiarazione che punta il dito contro l’Amministrazione comunale, Governa sottolinea l’incapacità di affrontare il fenomeno migratorio con una programmazione adeguata, denunciando un atteggiamento che “alimenta tensioni sociali” invece di risolvere il problema.
Il nodo del Campo Scout
Governa si sofferma sul progetto legato al Campo Scout di Campo Sacro, definendolo “uno specchio dell’inerzia politica” dell’Amministrazione. "La struttura, pensata per i giovani, è stata trasformata e venduta come soluzione definitiva, ma nei fatti diventa solo un altro problema che resterà irrisolto per buona parte del 2025”.
Le tempistiche previste per rendere agibile il campo dimostrano, secondo Governa, che il Comune non ha mai voluto cercare una soluzione concreta e rapida. Invece di puntare su un’accoglienza strutturata, l’Amministrazione, secondo il segretario di Azione, si sarebbe concentrata più su slogan e strategie politiche che su interventi reali.
Un’occasione mancata: l’ex mercato di via Flavio Gioia
Governa evidenzia come un’alternativa più efficace fosse già disponibile. "L’ex mercato di via Flavio Gioia era stato considerato dal Centrodestra, due anni fa, come luogo per un centro con 90 posti letto. Un’opzione che sarebbe stata meno costosa e più rapida da attivare, con tempi di allestimento stimati in un mese e mezzo”.
Questa scelta, afferma Governa, avrebbe permesso una gestione “a bassa intensità” del flusso migratorio, evitando lo scenario attuale di emergenza prolungata e tensioni crescenti.
“Trieste come un esperimento socio-politico”
La critica si allarga al panorama generale della gestione comunale. “Trieste è stata trasformata in un esperimento socio-politico”, accusa Governa, con amministratori che, secondo lui, giocano pericolosamente sulla pelle dei cittadini e dei migranti, privi di responsabilità e capacità di azione concreta.
La richiesta di un cambio di passo
Arturo Governa chiede all’Amministrazione comunale di smettere di alimentare l’emergenza e di adottare un approccio più pragmatico e responsabile, puntando su soluzioni strutturali e a lungo termine per affrontare il fenomeno migratorio, che è una realtà con cui Trieste deve necessariamente confrontarsi.
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