sabato 19 settembre 2026
Breaking
Trieste, auto sfugge al controllo sulla rampa del garage: ferito il padre del giovane alla guida Trieste, Roberto Fiore (Forza Nuova): «Contro Usa e Israele, alle elezioni andremo distinti da tutti» (VIDEO) Trieste, Foto Mauro torna sulla maglia della Triestina: partnership per tutta la stagione 2026/27 Adesso Trieste guarda alle comunali: «Avanti con Futuro in Comune, primarie se non ci sarà sintesi» Trieste, Idea Giuliana incontra Servola: «Dopo la Ferriera, ora migliorare la qualità della vita» Trieste, il PD accende i riflettori su Valmaura: «Mancano manutenzioni e servizi essenziali» Duino, Senatrice Rojc visita il Collegio del Mondo Unito: «Un’istituzione prestigiosa da consolidare» Trieste, Rifondazione contro Dipiazza sui migranti: «Un sindaco in guerra» Trieste, Futuro Nazionale a San Giacomo: «Oltre cento cittadini al gazebo, contestatori ai margini» Oktoberfest a Trieste, «È mezzogiorno e c’è già chi vomita in strada»: commerciante infuriato Trieste, Futuro Nazionale tra i cittadini di San Giacomo: mattinata di ascolto in piazza Puecher Corsa dei Castelli verso 6mila: Gamba annuncia «Un ospite mondiale che ha entusiasmato le folle» (VIDEO) Trieste, nuovo comandante dei Carabinieri Gianpaolo Greco: «Conoscere, ascoltare e servire» (VIDEO) Trieste, tornano le “amatissime” postazioni Telelaser: ecco dove saranno dal 21 al 27 settembre Trieste, escono dal condominio con una cassetta piena d’oro: due arresti dopo ore di pedinamento Trieste, auto sfugge al controllo sulla rampa del garage: ferito il padre del giovane alla guida Trieste, Roberto Fiore (Forza Nuova): «Contro Usa e Israele, alle elezioni andremo distinti da tutti» (VIDEO) Trieste, Foto Mauro torna sulla maglia della Triestina: partnership per tutta la stagione 2026/27 Adesso Trieste guarda alle comunali: «Avanti con Futuro in Comune, primarie se non ci sarà sintesi» Trieste, Idea Giuliana incontra Servola: «Dopo la Ferriera, ora migliorare la qualità della vita» Trieste, il PD accende i riflettori su Valmaura: «Mancano manutenzioni e servizi essenziali» Duino, Senatrice Rojc visita il Collegio del Mondo Unito: «Un’istituzione prestigiosa da consolidare» Trieste, Rifondazione contro Dipiazza sui migranti: «Un sindaco in guerra» Trieste, Futuro Nazionale a San Giacomo: «Oltre cento cittadini al gazebo, contestatori ai margini» Oktoberfest a Trieste, «È mezzogiorno e c’è già chi vomita in strada»: commerciante infuriato Trieste, Futuro Nazionale tra i cittadini di San Giacomo: mattinata di ascolto in piazza Puecher Corsa dei Castelli verso 6mila: Gamba annuncia «Un ospite mondiale che ha entusiasmato le folle» (VIDEO) Trieste, nuovo comandante dei Carabinieri Gianpaolo Greco: «Conoscere, ascoltare e servire» (VIDEO) Trieste, tornano le “amatissime” postazioni Telelaser: ecco dove saranno dal 21 al 27 settembre Trieste, escono dal condominio con una cassetta piena d’oro: due arresti dopo ore di pedinamento
Politica

Fine vita, Sinistra Italiana FVG: “Dopo Martina Oppelli, un altro caso che interroga le istituzioni”

redazione·
Fine vita, Sinistra Italiana FVG: “Dopo Martina Oppelli, un altro caso che interroga le istituzioni”

La vicenda di Lucia, la donna triestina affetta da una grave patologia neurodegenerativa che ha scelto di ricorrere al suicidio medicalmente assistito in Svizzera, continua a suscitare reazioni nel mondo politico regionale.

A intervenire è Elisa Moro, responsabile Diritti di Sinistra Italiana FVG e segretaria del circolo di Trieste, che collega il caso a quello di Martina Oppelli, sottolineando come entrambe le donne abbiano dovuto lasciare l'Italia per poter accedere a una scelta che ritenevano fondamentale per la propria dignità personale.

“Ancora una donna triestina costretta a partire”

Secondo Moro, la vicenda rappresenta un segnale che impone una riflessione profonda sul tema del fine vita e sull'assenza di una normativa nazionale specifica.

«Dopo Martina Oppelli, anche Lucia. Ancora una volta una donna triestina, malata irreversibile, è stata costretta a lasciare il proprio Paese per poter decidere per sé, del proprio corpo, della propria vita e della propria morte. È il fallimento della politica italiana, che da anni si nasconde dietro rinvii, ambiguità e ipocrisie, lasciando sole le persone proprio nel momento più fragile», afferma l'esponente di Sinistra Italiana.

Il tema dell'autodeterminazione

Nel suo intervento, Moro evidenzia come l'assenza di una disciplina legislativa chiara rischi di creare differenze tra cittadini e percorsi differenti a seconda delle possibilità economiche e familiari delle persone coinvolte.

«Quando manca una legge chiara sul fine vita, vince la disuguaglianza. Vince l'arbitrio. Vince un sistema che costringe chi soffre a trasformare una scelta già dolorosa in una battaglia amministrativa, sanitaria e giudiziaria. E chi non ha mezzi economici, familiari o associativi sufficienti rischia semplicemente di restare senza possibilità», sostiene.

La richiesta di una legge nazionale

Per Sinistra Italiana e Alleanza Verdi e Sinistra il tema richiede una risposta legislativa a livello nazionale.

«Autodeterminarsi significa poter essere ascoltati fino in fondo, anche quando la propria scelta mette a disagio le istituzioni. Lo Stato deve garantire un percorso pubblico, trasparente e rispettoso, non costringere le persone a cercare altrove ciò che qui viene negato o lasciato sospeso», dichiara Moro.

L'esponente politica esprime inoltre solidarietà alle persone coinvolte in casi analoghi e a chi sostiene il dibattito sul fine vita.

«Esprimiamo solidarietà a chi, come Lucia e Martina, ha dovuto lottare fino all'ultimo per vedersi riconosciuto il diritto di decidere sulla propria esistenza, e a tutte le persone, le famiglie, le associazioni e gli attivisti che ogni giorno tengono aperta questa battaglia».

Il dibattito resta aperto

La morte di Lucia riporta così al centro dell'attenzione pubblica una questione che da anni divide il dibattito politico e giuridico italiano. Secondo Moro, la strada da percorrere è quella di una legge nazionale che tenga conto delle indicazioni fornite dalla Corte costituzionale.

«Sul fine vita serve una legge nazionale, laica e rispettosa delle sentenze della Corte costituzionale. Alleanza Verdi e Sinistra è in prima linea nel chiedere una legge sul fine vita rispettosa dell'autodeterminazione delle persone», conclude.

Articoli correlati