Ferrovia: Serracchiani, Camera unanime per risorse a Venezia-Trieste

“Positiva l’unanimità della Camera che impegna il Governo sulla velocizzazione della linea ferroviaria Venezia-Trieste, sebbene l'eliminazione delle premesse mi lasci abbastanza basita perché si tratta di premesse nelle quali cito impegni che sono stati presi pubblicamente dal ministro Salvini. Credo francamente che si debba fare un passo in più e prendo questo ordine del giorno come un primo impegno cui seguiranno, mi auguro, le risorse e i lavori necessari. La velocizzazione della Venezia-Trieste è importante non soltanto per Trieste e per il Friuli Venezia Giulia, ma per l'intera pianura padano-veneta”. Lo ha detto la deputata Debora Serracchiani replicando al parere fornito, per conto del Governo, dal sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Tullio Ferrante sull’ordine del giorno della stessa parlamentare che impegnava l’Esecutivo “in coerenza con quanto dichiarato dal Ministro Salvini, a reperire e impegnare le risorse, pari a circa 1,7 miliardi, destinate alla copertura finanziaria necessaria per proseguire e completare gli interventi per potenziare e velocizzare la linea tra Venezia e Trieste, sviluppare i progetti definitivi laddove mancanti, analizzare le alternative per valutare se e come superare i pareri negativi VIA su precedente tracciato”. Serracchiani ha accettato la riformulazione del Governo e chiesto di mettere al voto l'ordine del giorno, cui si sono aggiunte le firme dei colleghi Graziano Pizzimenti (Lega), Emanuele Loperfido (FdI) e Gianni Cuperlo (Pd).
In sede di dichiarazione di voto, Serracchiani ha ricordato le dichiarazioni del ministro Salvini, rilasciate lo scorso anno mentre era in visita a Trieste e la risposta in aula dello stesso ministro a un’interrogazione. “Il Ministro Salvini quando è venuto a Trieste – ha detto la deputata - mi auguro non solo per la campagna elettorale ma anche per prendersi un impegno serio, ha detto che cercava e trovava quel miliardo e 8 milioni”.
“Io credo che questo intervento sia assolutamente importante” e rivolgendosi al collega Pizzimenti, già assessore alle infrastrutture della Regione Friuli Venezia Giulia, Serracchiani ha precisato “non solo per l'economia della nostra regione, ma direi per tutto il nord-est, anche perché si tratta di linee di collegamento con l'Europa centrale e orientale. Spiace – ha aggiunto - che non sia stato inserito nel piano nazionale di ripresa e resilienza”.
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