“Fermatevi finché siete in tempo”: l’appello del Comitato No Ovovia ai consiglieri comunali di Trieste

Un nuovo appello è stato rivolto dal Comitato No Ovovia a tutti i consiglieri comunali di Trieste, in vista del prossimo voto sulla Variante n. 12 al Piano Regolatore Generale, che prevede l'inserimento del tracciato della Cabinovia. La delibera, se approvata, potrebbe aprire la strada ai passaggi successivi per l’effettiva realizzazione dell’infrastruttura.
Secondo il Comitato, si tratta dell’ultima occasione democratica per il Consiglio Comunale di fermare un progetto che – a loro dire – ha sollevato numerose perplessità nella cittadinanza, in particolare per motivi economici, ambientali e di sicurezza.
Un progetto contestato da anni: “Perso il PNRR, ignorate le proposte alternative”
Da oltre quattro anni, il Comitato – guidato dall'architetto William Starc – contesta apertamente il progetto, sostenendo che si tratti di un’opera “insostenibile finanziariamente, impattante dal punto di vista ambientale e insicura”. In particolare, si segnala che il finanziamento del PNRR è già stato perso e che, secondo i promotori della protesta, sarebbe stato possibile impiegare quelle risorse per un progetto alternativo, come il ripristino di una linea tramviaria urbana.
Nel documento viene criticata anche la mancata volontà dell’Amministrazione comunale di indire un referendum consultivo, nonostante le numerose richieste pervenute da cittadini e associazioni. Secondo il Comitato, questo atteggiamento denoterebbe una “insensibilità politica nei confronti della partecipazione popolare”.
Il monito: “Impossibile approvare mentre il Tribunale deve ancora pronunciarsi”
Nell'appello si sottolinea come, a pochi giorni dalla possibile approvazione della Variante, il Tribunale non si sia ancora espresso sui cinque ricorsi già depositati, relativi a presunti errori e criticità tecniche contenute negli atti progettuali. Tuttavia, l’Amministrazione comunale avrebbe deciso di dichiarare immediatamente eseguibile la delibera, una mossa definita dal Comitato come “ingiustificata e affrettata”.
Secondo i firmatari dell’appello, i consiglieri comunali sono già in possesso di tutti gli elementi necessari per valutare la non opportunità e la possibile illegittimità dell’intervento. Di conseguenza, un eventuale voto favorevole comporterebbe – a loro dire – una “responsabilità politica e civica rilevante”.
La richiesta: “Un ripensamento è ancora possibile”
La lettera si conclude con un forte appello al ripensamento da parte del Consiglio Comunale. “Fermatevi finché siete in tempo”, è l’invito che il Comitato lancia pubblicamente. A loro giudizio, mancherebbero ancora certezze sulle modalità di finanziamento e sull’effettiva utilità dell’opera, in un contesto cittadino che – sostengono – meriterebbe ben altre priorità in materia di mobilità pubblica.
A firmare l’appello è l’architetto William Starc, portavoce del Comitato No Ovovia.
Articoli correlati
PoliticaMatteoni (FdI): "Solidarietà ai Magistrati e ai dipendenti della Corte dei Conti di Trieste"
“Esprimo la più ferma condanna e la massima solidarietà ai magistrati, ai dirigenti e a tutto il personale della Corte dei Conti per il gravissimo e inquietante atto intimidatorio verificatosi questa mattina nella sede di viale Miramare a T
PoliticaLo Sbaracco anche a Trieste: la Civica Idea Giuliana propone una sperimentazione nei rioni
Portare anche a Trieste l’iniziativa dello “Sbaracco”, già da tempo attivata con successo a Monfalcone e Gorizia, coinvolgendo progressivamente i diversi rioni cittadini. È la proposta della Civica Idea Giuliana, che ha già avviato un perco
PoliticaTrilaterale con Piantedosi. Gava: "La sicurezza passa anche dalla protezione delle infrastrutture energetiche"
“Il trilaterale di oggi conferma quanto sia importante lavorare insieme tra Italia, Slovenia e Croazia. La cooperazione tra le nostre forze di polizia, i pattugliamenti congiunti e lo scambio di informazioni stanno producendo risultati conc
PoliticaRifondazione Comunista Trieste: in morte di Ugo Pierri
Di seguito il comunicato stampa di Rifondazione Comunista Trieste “Questa mattina, 22 settembre 2026, è morto Ugo Pierri. Nessuna morte è una morte qualunque, ma la sua è meno qualunque di altre, non più lancinante ma solo più socialmente e
