Enrico Sossi, M5S Trieste: «Preoccupazione per il focolaio di legionella al Campus X: studenti senza acqua da 20 giorni»

Il Movimento 5 Stelle di Trieste interviene sul caso di legionella che ha colpito il Campus universitario X, struttura dedicata all'accoglienza degli studenti nel capoluogo giuliano. A prendere posizione sono Francesco Spanghero, Referente Giovani, ed Enrico Sossi, Vice Rappresentante del Gruppo territoriale di Trieste del Movimento 5 Stelle.
«La scoperta della legionella all’interno del Campus universitario X, con la conseguente chiusura dell’area hotel e la sospensione dell’erogazione dell’acqua all’intera struttura da ben 20 giorni, è un fatto che preoccupa fortemente – dichiarano i rappresentanti pentastellati –. Oltre alla gravità della contaminazione, che richiama alla memoria episodi simili avvenuti in regione, come il caso alle terme di Monfalcone, desta preoccupazione soprattutto la gestione dell’emergenza in corso».
Secondo il Movimento 5 Stelle di Trieste, il problema non riguarda solo la presenza del batterio, ma anche la situazione di difficoltà in cui si trovano attualmente centinaia di studenti: «Sono circa 300 i giovani, in gran parte fuori sede, che si trovano da giorni senza un impianto idrico funzionante. Parliamo di una struttura inaugurata meno di un anno fa, che avrebbe dovuto essere un fiore all’occhiello per l’accoglienza universitaria triestina, e che invece oggi presenta criticità inaccettabili».
Particolarmente critica la posizione del M5S anche sulla mancanza di soluzioni alternative per gli studenti coinvolti: «Non è ammissibile che ci si limiti a suggerire generiche soluzioni abitative alternative in una città dove l’offerta abitativa per i giovani è già ridotta al minimo – spiegano Spanghero e Sossi –. I ragazzi non possono essere abbandonati o costretti a trovare da soli sistemazioni di fortuna».
Il Movimento 5 Stelle sottolinea inoltre come la natura privatistica della gestione ponga evidenti limiti quando si tratta di servizi essenziali per il diritto allo studio: «Accogliamo con favore gli investimenti privati nel settore dell’accoglienza, ma questioni come questa dimostrano i rischi di una gestione puramente privatistica. Se la struttura fosse pubblica, probabilmente ci sarebbero stati maggiori controlli, più trasparenza, maggior senso di responsabilità e, soprattutto, non si sarebbero scaricate le difficoltà operative direttamente sugli inquilini».
Da parte del Movimento 5 Stelle arriva infine la richiesta di fare piena chiarezza sull’estensione del problema: «È fondamentale stabilire se il focolaio sia circoscritto al Campus o se vi sia il rischio di una diffusione della legionella anche in altri impianti idrici della città. Serve trasparenza e un’azione rapida di monitoraggio per garantire la sicurezza sanitaria di tutti».
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