Dipiazza chiama a raccolta il centrodestra: «Il 27 novembre comincia la sfida per vincere ancora» (VIDEO)

Il centrodestra triestino comincia a mettere in moto la macchina che lo accompagnerà verso le elezioni comunali del 2027. Non soltanto Roberto Dipiazza, ma i rappresentanti delle diverse anime della coalizione hanno lanciato insieme il messaggio politico della giornata: presentarsi uniti alla città, portare a conclusione l’attuale mandato amministrativo e contemporaneamente iniziare a costruire il progetto con cui affrontare la sfida per il futuro governo di Trieste.
Presenti anche i segretari dei partiti della coalizione: Claudio Giacomelli, Pamela Rabaccio, Alberto Polacco, Mirko Martini e Roberto Cason, riuniti per dare un primo segnale politico in vista del percorso che condurrà alle prossime Comunali.
La prima data è già stata fissata: 27 novembre. Sarà l’inizio di un percorso pubblico che, nelle intenzioni espresse durante l’incontro, accompagnerà progressivamente il centrodestra verso l’appuntamento elettorale.
Il candidato sindaco non è stato ancora individuato e la stessa composizione definitiva della coalizione rimane un capitolo aperto. Il messaggio che arriva dall’incontro è però quello di voler partire prima di tutto dall’unità politica e dalla costruzione di una proposta per la città.
Dipiazza: «Non importa chi sarà il sindaco»
Ad aprire l’incontro è stato Roberto Dipiazza, che ha legato questa nuova fase politica anche a una ricorrenza personale e amministrativa particolarmente significativa: il 2 dicembre saranno trent’anni dalla sua prima elezione a sindaco.
Dipiazza ha parlato della città, delle opere realizzate e di quelle ancora da portare a termine, indicando nel Porto Vecchio una delle grandi opportunità per continuare la trasformazione di Trieste.
Sul futuro della coalizione il sindaco ha pronunciato una frase destinata a pesare nel percorso verso il 2027.
«Non ha importanza chi sarà il sindaco, è importante che il centrodestra continui a governare come abbiamo fatto noi in questi anni».
Dipiazza ha inoltre rivendicato i risultati finanziari dell’amministrazione, citando la situazione debitoria del Comune e il valore della partecipazione in Hera, per poi concludere il proprio intervento lanciando la sfida elettorale: «Cominciamo questa ennesima campagna elettorale, pronti a fare una cosa: vincere».
Il messaggio dei segretari: centrodestra unito
Accanto al sindaco, però, protagonisti dell’incontro sono stati proprio i segretari e i rappresentanti delle diverse forze della coalizione, intervenuti per delineare il percorso politico che il centrodestra intende affrontare nei prossimi mesi.
Il filo conduttore degli interventi è stato l’unità della coalizione, pur nel rispetto delle differenti identità politiche.
«Noi siamo uniti sui valori, siamo uniti sulle idee nelle rispettive parti politiche. Non abbiamo bisogno di un nemico per unirci», è stato sottolineato durante uno degli interventi.
Un concetto che fotografa uno dei temi attorno ai quali il centrodestra vuole costruire questa prima fase: presentarsi insieme non soltanto in contrapposizione agli avversari, ma attorno a una propria proposta per il futuro di Trieste.
«Una squadra del sì»
Da un altro intervento è arrivata invece la definizione del centrodestra come una vera e propria squadra.
È stato ringraziato Dipiazza per quanto realizzato e per l’entusiasmo mantenuto negli anni, ma lo sguardo è stato rivolto soprattutto al futuro.
«Questa non è solamente una coalizione, ma una squadra che vuole fare, una squadra del sì per portare avanti lo sviluppo di Trieste per il futuro, per i giovani».
Il concetto espresso è quello di legare la continuità politica a un progetto di sviluppo, indicando proprio il futuro e le nuove generazioni tra gli elementi sui quali costruire la proposta elettorale.
Dal 1994 alla nuova sfida per Trieste
Nel corso degli interventi è stata richiamata anche la storia del centrodestra, facendone risalire la nascita politica al 1994 e all’intuizione di Silvio Berlusconi.
Il ragionamento si è poi spostato sull’attuale Governo guidato da Giorgia Meloni e sul ruolo assunto dall’Italia nello scenario internazionale.
Sul piano locale è stata contestata la rappresentazione di una Trieste in declino attribuita alla sinistra. I rappresentanti della coalizione hanno contrapposto a questa lettura quella di una città che, secondo la loro valutazione, sarebbe cambiata dal punto di vista delle presenze, dell’attrattività economica e del ruolo nello scenario internazionale.
Tra i temi citati è comparso anche il corridoio IMEC, inserito nel quadro delle prospettive strategiche sulle quali il centrodestra intende continuare a lavorare.
Le componenti civiche e il lavoro della coalizione
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche la componente civica del centrodestra, rivendicando il lavoro svolto sul territorio e la collaborazione con i partiti nazionali della coalizione.
Anche in questo caso il concetto centrale è stato quello dell’unità.
È stata sottolineata la volontà di portare a termine nel migliore dei modi il mandato amministrativo e di utilizzare proprio l’appuntamento del 27 novembre per rappresentare pubblicamente quello che viene indicato come uno dei principali punti di forza della coalizione: la capacità delle differenti forze di presentarsi insieme.
«Il punto di forza della coalizione di centrodestra è rappresentato da tutti i partiti uniti», è stato affermato.
«Il 27 novembre sarà solo l’inizio»
Il passaggio più significativo per comprendere la strategia dei prossimi mesi riguarda proprio la data scelta per il primo appuntamento.
«Quello che iniziamo il 27 sarà solo l’inizio di un percorso che ci porterà alla fine della campagna elettorale con una grande manifestazione di tutto il centrodestra unito».
L’appuntamento del 27 novembre dovrebbe svolgersi nel pomeriggio o nel tardo pomeriggio, con la Stazione Marittima indicata durante l’incontro come probabile sede.
L’idea è quella di ripercorrere quanto realizzato dalle amministrazioni di centrodestra e, contemporaneamente, cominciare a presentare le grandi direttrici della proposta politica per il futuro della città.
Prima amministrare, poi la sfida elettorale
Dai rappresentanti della coalizione è arrivato però anche un altro messaggio: la campagna elettorale non dovrà mettere in secondo piano gli ultimi mesi dell’attuale amministrazione.
È stato ribadito che «il primo dovere» rimane quello di amministrare fino alla conclusione del mandato, evitando che la discussione sul candidato sindaco diventi immediatamente il centro dell’attività politica.
Parallelamente partiranno i confronti sul futuro della città, sulle opere realizzate, sui progetti ancora in corso e sulle priorità del prossimo mandato.
Il candidato può attendere
Resta inevitabilmente aperta la domanda sul nome che guiderà la coalizione alle prossime elezioni.
Dall’incontro non è arrivata una risposta definitiva.
Alla domanda sulla composizione del futuro centrodestra e sulla possibilità che altre realtà possano aggiungersi è stato chiarito che non è stato ancora definito tutto.
La coalizione sceglie quindi, almeno in questa fase, di mettere davanti il progetto e l’unità rispetto alla scelta del candidato.
Ed è proprio Dipiazza a sintetizzare questa impostazione: «Non ha importanza chi sarà il sindaco».
Il confronto con le opposizioni
Una parte dell’incontro è stata dedicata inevitabilmente anche agli avversari politici.
Dai rappresentanti del centrodestra sono arrivate critiche alla rappresentazione della città proposta dalla sinistra e alla composizione del fronte alternativo che si sta formando.
Nel corso degli interventi sono stati richiamati Adesso Trieste, Movimento 5 Stelle, AVS e altre componenti, con l’idea che alle prossime Comunali si confronteranno visioni differenti su temi come sicurezza, opere pubbliche ed economia.
Si tratta della lettura politica espressa dalla coalizione di centrodestra all’avvio di un confronto elettorale che nei prossimi mesi è destinato inevitabilmente ad intensificarsi.
Dipiazza e i segretari lanciano il percorso
La fotografia politica della giornata è dunque più ampia rispetto alla sola figura del sindaco.
Dipiazza ha aperto l’incontro, ha rivendicato il percorso delle sue amministrazioni e ha indicato alcune delle sfide future. Accanto a lui, Claudio Giacomelli, Pamela Rabaccio, Alberto Polacco, Mirko Martini e Roberto Cason hanno rappresentato le diverse anime politiche di una coalizione che vuole presentarsi compatta all’appuntamento del 2027.
Il candidato arriverà. Il programma dovrà essere definito e il perimetro della coalizione potrà ancora evolversi.
Ma una data adesso c’è.
Il 27 novembre il centrodestra triestino vuole dare il primo vero segnale pubblico della nuova corsa verso le Comunali.
E Dipiazza, dopo aver ricordato i suoi cinque mandati, ha già indicato quale sia l’obiettivo politico con cui affrontarla: «Andiamo avanti. Ho fatto cinque mandati. Vinceremo anche stavolta».
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