Cisint (Lega): “Porti del Nord Est centrali in Europa, ma Bruxelles li sta penalizzando”

Il sistema logistico dei porti del Nord Est è un'eccellenza da valorizzare, ma l’Unione Europea rischia di comprometterlo con politiche sbagliate.” A lanciare l’allarme è l’onorevole Anna Cisint, componente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, durante la sua visita alla Transport Logistic di Monaco, una delle fiere più importanti del settore in Europa.
L'eurodeputata era presente nei padiglioni del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto, territori che – con i loro scali marittimi come Trieste – rappresentano uno snodo strategico per l’intera economia europea. Secondo Cisint, questa occasione ha permesso non solo di rafforzare il dialogo con gli operatori del settore, ma anche di portare in Europa le istanze di chi ogni giorno lavora nella logistica.
“Serve una strategia per difendere i nostri porti”
L’intervento dell’onorevole Cisint ha avuto toni netti: “È inaccettabile che la Commissione guidata da Ursula von der Leyen voglia mettere in ginocchio i porti del Sud Europa con misure sbagliate come l’ETS”, ha affermato. Il riferimento è al sistema europeo di scambio delle quote di emissione, che – secondo la deputata – si traduce in una vera e propria tassa aggiuntiva sui trasporti via mare.
“Una misura che colpisce tutti i porti dell’Unione, ma in particolare penalizza quelli dell’Alto Adriatico, favorendo invece gli scali dell’altra sponda del Mediterraneo. È come se l’Europa si autoimponesse dei dazi: è un attacco diretto al nostro sistema portuale”, ha aggiunto Cisint.
“Il dogma dell’elettrico? Un favore alla Cina”
La critica si estende anche alla transizione energetica: “Spingere l’elettrico come unica alternativa possibile ai carburanti tradizionali è una scelta miope”, dichiara la parlamentare europea. “Così si favorisce il monopolio cinese nella produzione delle batterie e si toglie sovranità industriale all’Europa.”
Secondo Cisint, l’Unione dovrebbe puntare su un approccio più pragmatico e meno ideologico, capace di tutelare l’ambiente senza però danneggiare le imprese e l’occupazione: “Serve una strategia equilibrata, che tenga conto della realtà industriale e dei bisogni dei nostri lavoratori. Il rischio è quello di distruggere interi comparti per rincorrere obiettivi irrealistici.”
Articoli correlati
PoliticaMatteoni (FdI): "Solidarietà ai Magistrati e ai dipendenti della Corte dei Conti di Trieste"
“Esprimo la più ferma condanna e la massima solidarietà ai magistrati, ai dirigenti e a tutto il personale della Corte dei Conti per il gravissimo e inquietante atto intimidatorio verificatosi questa mattina nella sede di viale Miramare a T
PoliticaLo Sbaracco anche a Trieste: la Civica Idea Giuliana propone una sperimentazione nei rioni
Portare anche a Trieste l’iniziativa dello “Sbaracco”, già da tempo attivata con successo a Monfalcone e Gorizia, coinvolgendo progressivamente i diversi rioni cittadini. È la proposta della Civica Idea Giuliana, che ha già avviato un perco
PoliticaTrilaterale con Piantedosi. Gava: "La sicurezza passa anche dalla protezione delle infrastrutture energetiche"
“Il trilaterale di oggi conferma quanto sia importante lavorare insieme tra Italia, Slovenia e Croazia. La cooperazione tra le nostre forze di polizia, i pattugliamenti congiunti e lo scambio di informazioni stanno producendo risultati conc
PoliticaRifondazione Comunista Trieste: in morte di Ugo Pierri
Di seguito il comunicato stampa di Rifondazione Comunista Trieste “Questa mattina, 22 settembre 2026, è morto Ugo Pierri. Nessuna morte è una morte qualunque, ma la sua è meno qualunque di altre, non più lancinante ma solo più socialmente e
