venerdì 31 luglio 2026
Breaking
Trieste, finisce il corteo ma la festa continua: musica ad alto volume e balli in piazza della Borsa (VIDEO) Trieste, corteo per Fakir e antifascismo: un centinaio di manifestanti nl centro, tensione finale (VIDEO) Trieste, corteo in piazza della Borsa: cresce la tensione, schierati gli agenti in assetto antisommossa (VIDEO) Trieste, il corteo entra nel cuore del centro: traffico in tilt tra via Mazzini e via Roma (VIDEO) Trieste, il corteo raggiunge piazza della Repubblica: prosegue la manifestazione tra cori e slogan (VIDEO) Trieste, partito il corteo per Fakir e antifascismo: qualche centinaio di persone sfila nel centro (VIDEO) Barcolana 2026, Fotomauro rilancia: terrazza più grande e nuove iniziative sul mare di Trieste (VIDEO) Trieste 2027, Paolo Altin (Punto Franco): "Il centrodestra oggi appare in una fase di incertezza" (VIDEO) Trieste, Dipiazza: «Il Teatro Verdi dimostra che i cantieri possono convivere con gli eventi» (VIDEO) Maria Luisa Paglia (PD) guarda ai giovani: "Costruiamo opportunità qui" (VIDEO) Il meteo di venerdì 31 luglio, cielo sereno e caldooooooooo Corteo per Fakir contro il razzismo: si parte da piazza Garibaldi (VIDEO) Open Sinistra Fvg e la sospensione della rievocazione della Mitteleuropa per caldo estremo: la nota di Honsell Valorizzazione della cultura e del cinema a Gorizia: la visita del consigliere Bernardis a Palazzo del Cinema - Hiša Filma Comitato No Imec: "Trieste sempre più snodo del riarmo globale; senza sosta la movimentazione di armi in porto" Trieste, finisce il corteo ma la festa continua: musica ad alto volume e balli in piazza della Borsa (VIDEO) Trieste, corteo per Fakir e antifascismo: un centinaio di manifestanti nl centro, tensione finale (VIDEO) Trieste, corteo in piazza della Borsa: cresce la tensione, schierati gli agenti in assetto antisommossa (VIDEO) Trieste, il corteo entra nel cuore del centro: traffico in tilt tra via Mazzini e via Roma (VIDEO) Trieste, il corteo raggiunge piazza della Repubblica: prosegue la manifestazione tra cori e slogan (VIDEO) Trieste, partito il corteo per Fakir e antifascismo: qualche centinaio di persone sfila nel centro (VIDEO) Barcolana 2026, Fotomauro rilancia: terrazza più grande e nuove iniziative sul mare di Trieste (VIDEO) Trieste 2027, Paolo Altin (Punto Franco): "Il centrodestra oggi appare in una fase di incertezza" (VIDEO) Trieste, Dipiazza: «Il Teatro Verdi dimostra che i cantieri possono convivere con gli eventi» (VIDEO) Maria Luisa Paglia (PD) guarda ai giovani: "Costruiamo opportunità qui" (VIDEO) Il meteo di venerdì 31 luglio, cielo sereno e caldooooooooo Corteo per Fakir contro il razzismo: si parte da piazza Garibaldi (VIDEO) Open Sinistra Fvg e la sospensione della rievocazione della Mitteleuropa per caldo estremo: la nota di Honsell Valorizzazione della cultura e del cinema a Gorizia: la visita del consigliere Bernardis a Palazzo del Cinema - Hiša Filma Comitato No Imec: "Trieste sempre più snodo del riarmo globale; senza sosta la movimentazione di armi in porto"
Politica

Cisint all'attacco: "Mappiamo i centri islamici e rendiamo pubblici i bilanci"

Luca Marsi·
Cisint all'attacco: "Mappiamo i centri islamici e rendiamo pubblici i bilanci"

Una vera e propria <> quella lanciata da Anna Cisint insieme a tutta la sezione della Lega Monfalcone Robchi Staranzano, stufa - come introdotto dal segretario provinciale Paolo Bearzi, di leggere falsità della sinistra che sulle colonne del quotidiano locale ora propone una delega alla legalità, perché “un assessorato alla legalità già c’è da otto anni e sta lavorando anche molto bene” precisa Bearzi, a cui fa eco il segretario di sezione Antonio Calligaris, che ricorda come in Regione nel 2018 sia stato lo stesso Moretti in Regione a criticare la scelta di introdurre un assessorato alla legalità e alla sicurezza.

Sul caporalato è Cisint a rivendicare otto anni di denunce del sistema produttivo basato sui subappalti. Monfalcone è un caso che fa scuola ed è con noi che gli italiani hanno potuto “recuperare strada”, grazie alle norme che abbiamo portato a casa, quali la stretta dei ricongiungimenti familiari e il taglio delle detrazioni per i paranti a carico non residenti in Italia. 

Quello che oggi, invece, denunciamo è un sistema di potere che lega i politici locali di sinistra ai leader della comunità musulmana e ai soggetti condannati e sotto inchiesta per caporalato, truffa ed estorsione. 

Molte sono le foto ad eventi e occasioni politiche e non   - mostrate in conferenza stampa - che ritraggono esponenti della sinistra monfalconese insieme al bengalese condannato in via definitiva per estorsione nell’ambito di un processo sul caporalato. Si trova persino alla presentazione dei candidati a sostegno della lista Bullian e in diverse altre occasioni conviviali dentro e fuori i centri islamici. 

Questi compaiono ritratti pure con il secondo caporale, protagonista dell’inchiesta sul pizzo islamico di “Fuori dal Coro”, di cui sappiamo nome e volto grazie alle denunce degli stessi bengalesi. 

Assistiamo soltanto alle ennesime dimostrazioni che ci spiegano da che parte sta la sinistra.

Come anche il candidato Moretti che ha accettato di incontrare un gruppo di bengalesi senza pretendere che si parli in italiano e richiedere la presenza delle donne, accettandone così la sottomissione. 

Inoltre, le vicende emerse come quella del pizzo islamico per finanziare le moschee, pongono un tema sulla trasparenza dei bilanci dei centri islamici, che ad oggi sono vere e proprie zone senza franche. Serve rendere pubblici i bilanci per capire da dove arrivano i soldi che li finanziano ed è anche questo ciò proporremo al sottosegretario all’interno Molteni che a fine mese verrà a Monfalcone.

 Poi c’è la questione del terrorista islamico arrestato a Monfalcone che, si legge nei documenti, voleva aprire qui una moschea: tale rivelazione evidenziata dall’inchiesta dei ROS ci porta a riflettere su come in Italia possa essere facilmente possibile aprire indisturbati una moschea – dietro la copertura di “centro culturale”. Nel Paese della burocrazia i centri islamici sono invece zone senza regole? – si interroga Cisint - Oltre al rischio personale, la questione che pongo è di interesse generale: vanno mappati i centri islamici, resi pubblici i bilanci, individuati gli Iman e la loro provenienza, cosa predicano. Questo terrorista sarebbe potuto esser un Iman di cosa avrebbe predicato? Va combattuta con ogni mezzo la radicalizzazione.

Articoli correlati