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Politica

Centro congressi Trieste, sabato laboratorio Nova: “Programma su ascolto persone” (VIDEO)

Luca Marsi ·
Centro congressi Trieste, sabato laboratorio Nova: “Programma su ascolto persone” (VIDEO)

Un’intera giornata dedicata alla costruzione partecipata di idee per un futuro governo progressista. Sabato 16 maggio, al Generali Convention Center di Trieste, si terrà l’appuntamento cittadino di Nova, iniziativa presentata in diretta su Trieste Cafe da Francesco Komauli, esponente del Movimento 5 Stelle e tra gli organizzatori del progetto a livello locale.

L’evento inizierà con l’apertura delle porte alle 9.30, la registrazione dei partecipanti e l’avvio dei lavori alle 10. La conclusione è prevista alle 17. Secondo quanto spiegato da Komauli, l’appuntamento triestino rientra in un percorso nazionale distribuito in tutte le province italiane, con oltre cento spazi di confronto.

Un programma costruito ascoltando i territori

Komauli ha spiegato che Nova nasce come spazio aperto a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che vogliono dare un contributo di idee per cambiare il Paese. Il punto centrale, ha sottolineato, è la costruzione del programma di un governo progressista attraverso l’ascolto delle persone e dei territori.

Secondo quanto illustrato in diretta, si tratta della prima volta in Italia in cui un programma di governo non viene scritto soltanto nelle stanze dei partiti, ma viene costruito attraverso un percorso di ascolto diffuso. Nova, infatti, prevede 102 spazi di confronto in ogni provincia d’Italia.

L’obiettivo non è raccogliere semplici opinioni isolate, ma trasformare il confronto in materiali utili per definire priorità, problemi e possibili soluzioni.

Il metodo Open Space Technology

Uno degli elementi più rilevanti dell’iniziativa è il metodo utilizzato. Komauli ha parlato di Open Space Technology, una metodologia partecipativa che consente anche a gruppi numerosi di affrontare temi complessi in modo aperto, collaborativo e orientato ai risultati.

Il metodo prevede una struttura interna basata su fasi. Prima vengono individuati i temi prioritari in assemblea, poi si passa alla discussione nei tavoli di lavoro. In questo modo, durante l’arco della giornata, i partecipanti possono far emergere i temi più sentiti e lavorare alla definizione delle problematiche e delle possibili soluzioni.

Komauli ha raccontato che il team di Trieste ha sperimentato direttamente questa metodologia a Roma, insieme ai team di altre realtà, in un contesto con oltre 500 persone. Questo dimostra, secondo quanto riferito, che il metodo può funzionare anche con numeri molto più ampi rispetto a quelli previsti per l’appuntamento triestino.

Perché a Trieste il limite è di cento persone

Durante la trasmissione, Luca Marsi ha chiesto il motivo del limite fissato a cento partecipanti. Komauli ha chiarito che non si tratta di un vincolo legato al metodo, ma di una questione logistica e organizzativa, connessa agli spazi individuati.

Il limite è stato definito anche sulla base di una previsione statistica rispetto alle possibili adesioni. Komauli ha spiegato che, in caso di maggiore riscontro, gli organizzatori avrebbero cercato spazi più ampi. Al momento, tuttavia, i posti disponibili sono pochi, perché l’adesione è stata forte fin dall’inizio.

Cosa deve portare chi partecipa

Uno degli aspetti più significativi dell’incontro è la semplicità richiesta ai partecipanti. Non serve arrivare con documenti, preparazioni tecniche o competenze specifiche. Komauli ha spiegato che una persona può presentarsi portando se stessa, le proprie idee, il proprio sentire e la propria visione della società.

La domanda chiave attorno alla quale ruoterà il percorso è precisa: cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?

È questa, secondo Komauli, la domanda da cui partire per rendere il confronto concreto e orientato alle necessità reali del Paese.

Un evento aperto, non solo per iscritti

Komauli ha voluto chiarire un punto centrale: Nova non è un progetto interno del Movimento 5 Stelle e non riguarda esclusivamente il programma del Movimento. L’iniziativa punta piuttosto a costruire una base valoriale di priorità alla quale un governo di stampo progressista dovrebbe poi rendere conto.

Per questo motivo l’evento è aperto a tutti i cittadini. Komauli ha aggiunto che gli organizzatori hanno fortemente limitato la partecipazione degli iscritti al Movimento 5 Stelle, proprio per evitare una presenza preponderante di militanti e garantire un confronto realmente plurale.

Il principio ribadito in diretta è che la democrazia partecipativa non ha colori di partito. L’obiettivo è raccogliere più voci possibili e costruire un programma più autentico, radicato e credibile.

La giornata di lavoro al Convention Center

Il programma prevede l’arrivo dei partecipanti alle 9.30 al Generali Convention Center, con registrazione alla reception. L’evento partirà alle 10 e si concluderà alle 17.

Komauli ha spiegato che è importante partecipare all’intera giornata, perché le fasi del metodo sono collegate tra loro. All’inizio verrà illustrato il funzionamento della metodologia, con regole semplici e poche indicazioni operative, proprio perché l’approccio lascia grande libertà di azione.

Gli organizzatori suggeriscono quindi di seguire tutto il percorso, anche se naturalmente nessuno sarà costretto a restare per l’intera durata.

Dal confronto locale al programma nazionale

Nella parte finale della trasmissione, Luca Marsi e Riki Ramazzina hanno approfondito il destino dei contributi raccolti. Marsi ha spiegato che il percorso porterà alla creazione di report locali, che verranno poi messi insieme agli altri materiali provenienti dagli incontri sul territorio.

Da qui nascerà una base programmatica che dovrà poi confrontarsi con i programmi degli altri soggetti della coalizione progressista. Il tema, dunque, non si esaurisce nella giornata triestina, ma si inserisce in un processo più ampio, nazionale e politico.

Ramazzina ha posto una questione interessante: essendo l’evento organizzato da una tendenza politica precisa, potrebbero comunque emergere proposte diverse o non perfettamente allineate con le idee dei vertici. Proprio questo, nella logica descritta da Komauli, sembra essere il senso dell’iniziativa: raccogliere voci diverse, anche non già incanalate dentro un’unica appartenenza.

Trieste dentro una stagione di partecipazione

L’appuntamento di Nova si colloca in un weekend triestino segnato da più iniziative civiche e politiche. La città, come emerso dalla diretta di Trieste Cafe, si prepara a vivere giornate dense di confronto, con giovani, associazioni e movimenti impegnati su temi diversi.

Il valore dell’iniziativa presentata da Komauli sta nel tentativo di trasformare la partecipazione in processo strutturato. Non solo discussione libera, ma metodo, tavoli, sintesi e report. Una formula che punta a dare forma politica alle idee dei cittadini.

Per chi parteciperà, l’appuntamento sarà quindi un’occasione per incidere, almeno nella fase di ascolto e costruzione, su un percorso programmatico più ampio. Per Trieste, sarà un momento di confronto su cosa significhi oggi parlare di partecipazione, progressismo e democrazia dal basso.

DI SEGUITO IL VIDEO

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