Candidatura sindaco, Fedriga: "A disposizione della coalizione, ma l'interesse collettivo viene prima del singolo"

Interpellato dai giornalisti a margine di un incontro pubblico in merito a un’eventuale candidatura a sindaco di Trieste, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, non chiude del tutto la porta ma invita alla cautela e alla valutazione collegiale all'interno dello schieramento di centrodestra. Rispondendo ai cronisti che chiedevano un commento sulle sollecitazioni ricevute anche da parte di diversi cittadini per una sua discesa in campo nella capitale giuliana, Fedriga ha sottolineato come le decisioni debbano essere maturate insieme agli alleati di governo:
«Faremo tutti gli incontri all'interno del centrodestra e penso che tutte le strade siano percorribili. Valutiamo cosa sia nell'interesse della coalizione e nell'interesse delle nostre comunità, città compresa».
Il governatore ha speso parole di apprezzamento per il lavoro svolto finora dall'amministrazione locale guidata dal sindaco Roberto Dipiazza:
«Trieste ha il diritto di continuare un importante percorso di crescita che c'è stato in questi anni. Devo ringraziare il sindaco Dipiazza e la maggioranza che ha governato anche in tempi difficili portando risultati concreti: basta vedere i numeri di Trieste. Dobbiamo continuare a proporre questo modello che possa proseguire a far crescere la città».
Il nodo del mandato regionale e il senso di responsabilità
A chi gli chiedeva se un'eventuale corsa al Municipio possa rappresentare una scelta ponderabile o paragonabile ad altre esperienze amministrative, Fedriga ha ribadito la necessità di mettersi al servizio del gruppo senza inseguire ambizioni personali:
«Penso che sia sbagliato parlare del destino del singolo. Ringrazio quanti e quanti cittadini mi stanno chiedendo di correre come sindaco di Trieste, ma le valutazioni bisogna farle nell'interesse collettivo, non nell'ambizione di uno o dell'altro. Io sono a disposizione della coalizione e della mia comunità: se c'è da rimboccarsi le maniche farò del mio meglio».
Il presidente ha poi ricordato l'impegno preso con gli elettori alla guida della Regione, precisando che l'obiettivo primario resta quello di portare a termine il proprio mandato amministrativo:
«A me piacerebbe chiudere la legislatura regionale, perché sono stato chiamato a fare quello. Dopodiché ribadisco che bisogna fare un ragionamento complessivo nell'interesse della coalizione e della comunità. Non si può decidere soltanto sulla base delle aspettative del singolo: troppo spesso si commettono questi errori».
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