Bullian e Moretti contro il Comune di Monfalcone: "Nessuna apertura verso i musulmani"

"Quanto avvenuto anche oggi per la
Festa del Sacrificio dimostra che da parte dell'amministrazione
comunale di Monfalcone non c'è la minima disponibilità, né
l'interesse, a collaborare con le comunità musulmane locali.
Anzi: il 'si arrangino' dell'ex sindaca è indicativo del
disinteresse a risolvere le questioni in ballo. Difficile pensare
che in città non esista uno spiazzo pubblico dove poter celebrare
la Festa del Sacrificio". Lo affermano in una nota i consiglieri
regionali Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) e
Diego Moretti (Pd).
"Il tema di individuare uno spazio per la preghiera collettiva
anche per i musulmani - proseguono Bullian e Moretti - non può
essere eluso dalla Giunta Fasan, né essere scaricato sul resto
del territorio. Se l'amministrazione comunale di Monfalcone
continuerà a dimostrare la sua ostilità e chiusura, non è che
spariranno queste esigenze di professare un diritto
costituzionalmente garantito, ma altri soggetti privati o altre
amministrazioni comunali dovranno sopperire all'ostruzionismo del
Comune di Monfalcone. Quello di oggi per la Festa del Sacrificio
è solo l'ultimo esempio che possiamo citare, dopo le giornate per
i documenti con i Consolati, i tornei e le partite di cricket in
trasferta nelle altre realtà del Mandamento".
"Ringraziamo le parrocchie di Staranzano e Monfalcone per aver
messo a disposizione le aree e per dare esempi concreti di
apertura al dialogo interreligioso. In generale, aggiungiamo una
riflessione: è sbagliata e assurda la linea della Giunta
monfalconese, che vorrebbe scaricare sul circondario ogni
questione legata alla comunità bengalese. Ci sono troppi scolari?
Riempiamo le scuole del Mandamento con il supporto
dell'amministrazione regionale. Vogliono giocare a cricket?
Vadano nei Comuni limitrofi. Vogliono pregare in gruppo? Non
abbiamo nemmeno un parcheggio disponibile per una giornata.
Utilizzano il welfare sociale? È colpa loro perché sono pagati
troppo poco nel sistema degli appalti del cantiere. E così via -
dicono i due esponenti delle Opposizioni -, pur concorrendo anche
loro (perché residenti e lavoratori) al gettito complessivo delle
entrate e dei relativi trasferimenti regionali. Per non parlare
dell'aumento dell'indennità di sindaco e Giunta, dovuto
all'aumento dei residenti legato alla presenza degli stranieri".
"Continuando su questa strada, si cristallizzano divisioni e si
alimentano paure e contrapposizioni deleterie.
All'amministrazione regionale facciamo presente che prima di
aprire tavoli esclusivamente sull'istruzione, come fatto
dall'assessore Rosolen, è necessario pensare e mettere in campo
un organico Piano Monfalcone, come abbiamo proposto con le
audizioni in Consiglio regionale, che miravano proprio ad
affrontare complessivamente le varie tematiche legate alla grande
presenza straniera. In conclusione - concludono Bullian e Moretti
-, un ragionamento territoriale potrebbe essere fatto, d'accordo
con gli altri Comuni e sindaci, ma solo se l'amministrazione
comunale di Monfalcone non persegue l'unico fine di scaricare le
problematiche sui Comuni contermini".
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