Assemblea alla Flex, lavoratori alzano la voce: preoccupazione per il futuro dello stabilimento

Oggi, presso lo stabilimento Flex di Trieste, si è tenuta un'assemblea unitaria che ha visto la partecipazione di lavoratori e rappresentanti sindacali delle segreterie territoriali di FIM, FIOM, UILM e UGL. Al centro dell’incontro, la difficile situazione che sta vivendo l’azienda e il futuro incerto dei dipendenti, tema affrontato anche nel recente incontro al Ministero.
Preoccupazione e urgenza: "Non possiamo più perdere tempo"
L’assemblea ha evidenziato un clima di profonda preoccupazione e agitazione tra i lavoratori, i quali temono che l’attuale stallo possa aggravare ulteriormente la crisi. Le segreterie sindacali sono state chiare: “Non possiamo più accettare che il tempo passi invano”. È necessario accelerare i tempi per individuare una soluzione concreta, evitando di lasciare i dipendenti nell'incertezza.
Le richieste avanzate sono precise:
- Tutelare l’intera forza lavoro, garantendo il mantenimento di tutti i posti attuali.
- Preservare la vocazione industriale dello stabilimento, evitando che la crisi si traduca in una semplice cessione senza futuro.
Flex e Ministero sotto pressione
I sindacati chiedono a Flex e al Ministero una maggiore assunzione di responsabilità, respingendo con forza l’ipotesi di un disimpegno da parte dell’azienda con la sola vendita dello stabilimento. Contestualmente, viene richiesta una calendarizzazione di incontri ravvicinati per trovare soluzioni che diano risposte concrete ai lavoratori.
Lavoratori pronti alla mobilitazione
Se non dovessero emergere progressi significativi, i lavoratori hanno espresso la propria disponibilità a intraprendere iniziative di mobilitazione collettiva, dimostrandosi compatti e determinati a difendere i propri diritti.
Il sostegno della città sarà fondamentale
Le segreterie sindacali hanno infine lanciato un appello alla comunità triestina, confidando nel sostegno dimostrato durante la vertenza Wartsila: “Siamo certi che Trieste risponderà presente anche questa volta”. La città, infatti, potrebbe giocare un ruolo cruciale per sostenere i lavoratori della Flex in questa difficile fase di transizione.
La situazione rimane critica, ma i sindacati e i lavoratori non sembrano intenzionati a mollare: la lotta per il futuro dello stabilimento e delle famiglie che dipendono da esso è appena iniziata.
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