Socialisti europei per Gaza, al Teatro dei Fabbri dibattito che riporta al centro la crisi umanitaria

Socialisti europei per Gaza, al Teatro dei Fabbri dibattito che riporta al centro la crisi umanitaria

La guerra cambia volto, i titoli scorrono, le settimane passano. Ma Gaza resta lì, schiacciata tra la tregua fragile e una crisi umanitaria che continua a mordere. È proprio per mantenere alta l’attenzione e riaprire il confronto pubblico, lontano dalla rassegnazione e dal rumore di fondo, che a Trieste viene organizzato un incontro dedicato al tema: “I Socialisti europei per Gaza”, un dibattito che metterà al centro diritto internazionale, protezione dei civili e prospettive politiche.

L’appuntamento è fissato per venerdì 16 gennaio alle ore 17.00 al Teatro dei Fabbri (via dei Fabbri, 1), nel cuore della città.

Al Teatro dei Fabbri il confronto con Corrado e Nemec

A intervenire saranno due eurodeputati del gruppo socialista: Annalisa Corrado, del Partito Democratico, e Matjaž Nemec, dei Socialdemocratici sloveni. Un confronto che intende legare la dimensione europea e istituzionale ai problemi concreti e attuali di un conflitto che, dopo mesi di violenze devastanti, ha lasciato un territorio quasi distrutto e un numero giudicato inaccettabile di vittime civili.

Nel testo di presentazione dell’evento viene ricordata la sequenza drammatica che ha portato alla situazione attuale: l’attacco terroristico di Hamas contro civili israeliani il 7 ottobre 2023 e la conseguente risposta militare israeliana, che ha prodotto enormi danni materiali e, soprattutto, una tragedia umana con pesanti conseguenze per la popolazione civile.

Tregua fragile, emergenza ancora aperta: il nodo umanitario

La tregua, descritta come fragile e incerta, viene considerata necessaria ma non sufficiente. La crisi umanitaria, infatti, continua a segnare la vita quotidiana: sfollati in massa, infrastrutture distrutte, carenza di cibo, acqua e assistenza sanitaria. Un quadro che, secondo gli organizzatori, mostra quanto rapidamente gli ideali del diritto internazionale e dei diritti umani rischino di diventare parole vuote, se non sostenuti da scelte politiche concrete.

E qui sta uno dei punti centrali dell’incontro: il conflitto israelo-palestinese viene definito una tragedia che dura da decenni, ancora priva di una soluzione giusta e duratura, e capace di trascinare con sé ricadute pesantissime sull’intera regione.

Il ruolo dei socialisti europei e la soluzione dei due Stati

Nel documento che presenta il dibattito viene sottolineato anche il ruolo attivo dei socialisti europei nel difendere il rispetto del diritto internazionale, la protezione della popolazione civile e il diritto alla sopravvivenza. L’approccio indicato come chiave per una pace duratura resta quello della soluzione dei due Stati, Israele e Palestina, entrambi titolari del diritto all’esistenza, alla sicurezza e al rispetto reciproco.

Una prospettiva che, nelle intenzioni dell’iniziativa, non dovrebbe rimanere uno slogan da dibattiti parlamentari, ma diventare una direzione politica reale, sostenuta da azioni e responsabilità.

Gli interventi istituzionali e la moderazione

Ad aprire l’incontro con un saluto istituzionale saranno:

la segretaria regionale del PD Caterina Conti
la segretaria provinciale del PD Maria Luisa Paglia
la coordinatrice regionale degli sloveni nel PD Valentina Repini

Il dibattito sarà moderato dal consigliere comunale del PD Štefan Čok ed è previsto anche il servizio di traduzione simultanea, un elemento che sottolinea la natura transfrontaliera e plurale dell’iniziativa.

Un messaggio chiaro: “non dobbiamo dimenticare Gaza”

Il cuore dell’evento è tutto in una frase netta: “Non dobbiamo dimenticare Gaza.”
Perché l’attenzione pubblica è una leva politica, e il silenzio spesso diventa complicità involontaria: la tregua può essere un passo vitale, ma non basta se non accompagna un percorso verso una pace giusta e duratura e verso un futuro dignitoso per tutti gli abitanti della regione.

Un dibattito che, a Trieste, prova a fare una cosa semplice e necessaria: riportare al centro ciò che rischia di finire ai margini.