Covid, attacca il Pd: "Trieste ancora lasciata sola dalla Regione, Non vogliamo pensare a cosa accadrà in autunno”

“Trieste ha già pagato carissima l’inefficienza della Regione contro il Covid e ora di nuovo è messa a rischio la salute dei triestini: siamo lasciati soli. Riccardi si vanta dei suoi investimenti in sanità e poi dimezza i compensi ai medici delle Usca. Riesplodono i contagi da Covid e non viene data certezza alle Unità speciali che hanno dato assistenza a domicilio e telefonica a migliaia di triestini positivi al Covid”.

E’ l’allarme lanciato dalla segretaria del Pd provinciale di Trieste Caterina Conti, dopo che è stato annunciato lo stop delle Unità di continuità assistenziale che hanno preso il posto delle Usca dal primo luglio.

“Il decreto ministeriale 77 parla chiaro – spiega il responsabile salute del partito Flavio Paoletti - e prescrive  1 Uca ogni 100 mila abitanti, composta da un medico e un infermiere. In questo momento oltre alla partita economica non è rispettata nemmeno la composizione minima di professionisti richiesti".

"Ancora una volta Asugi non applica le norme e chiude servizi ai cittadini - ribadisce Caterina Conti – mentre altrove, in Emilia-Romagna ad esempio, la Regione ha già provveduto ad assicurare la continuità del servizio USCA, in FVG invece i cittadini saranno abbandonati a loro stessi. Non vogliamo pensare – conclude - a cosa accadrà in autunno”