Forza Italia lancia i comitati del Sì a Trieste, Polacco: “Giudice terzo e fine del correntismo” (VIDEO)
Si è svolta oggi, venerdì 20 febbraio 2026, la conferenza stampa di presentazione dei comitati del Sì promossi da Forza Italia, un passaggio che segna ufficialmente l’avvio della campagna referendaria sul tema della riforma della giustizia. L’incontro ha visto l’illustrazione degli obiettivi politici e giuridici dell’iniziativa, con l’annuncio della costituzione di un comitato regionale e, a seguire, dei comitati provinciali.
A intervenire è stato Alberto Polacco, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, che ha delineato il quadro della mobilitazione.
Polacco: “Giudice terzo e giusto processo”
“Oggi diamo vita ai comitati del Sì”, ha dichiarato Polacco, spiegando che la campagna referendaria si concentra su una riforma che, secondo Forza Italia, punta a garantire la terzietà del giudice e il giusto processo.
Nel suo intervento, Polacco ha indicato tra i punti qualificanti “la fine del correntismo nell’ambito delle decisioni sulle carriere dei magistrati” e la separazione tra magistratura giudicante e requirente, definita come uno strumento capace di assicurare “un’imparzialità ulteriore”.
“Una riforma a tutela di cittadini e magistrati”
Il capogruppo azzurro ha sottolineato che la divisione delle funzioni rappresenterebbe, nelle intenzioni del fronte del Sì, una tutela non solo per i cittadini ma anche “per i magistrati stessi”.
Polacco ha richiamato le dinamiche emerse negli anni nel dibattito pubblico, affermando che la riforma mira a superare quei “meccanismi che le cronache hanno riportato” e che avrebbero portato, secondo la sua lettura, a una concentrazione di potere nelle mani di pochi.
Campagna referendaria e iniziative sul territorio
Guardando alle prossime settimane, Polacco ha annunciato una presenza capillare sul territorio: “Saremo presenti sulle strade, con banchetti e iniziative”. Prevista anche la partecipazione di esponenti nazionali a sostegno della campagna.
“Auspico che la campagna referendaria sia serena”, ha aggiunto, esprimendo al contempo preoccupazione per possibili “avvisaglie di politicizzazione del referendum dalla parte opposta”.
“Informare sui contenuti della riforma”
Nel passaggio conclusivo, Polacco ha ribadito la necessità di concentrare il confronto pubblico sui contenuti della riforma costituzionale, ritenuta in grado di “mettere nella giusta dimensione i diritti dei cittadini, i diritti della difesa e i diritti dei magistrati”.
Un messaggio che punta a caratterizzare la campagna referendaria come terreno di discussione giuridica e istituzionale, oltre che politica.
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